Indagini in corso su presunte molestie sessuali sul lavoro
Le indagini sono affidate alla procura tranese, mentre l’avv. Quinto sull’argomento non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione.
Le molestie sessuali sono purtroppo all’ordine del giorno, ed anche Corato rientra in queste statistiche dopo l’ultima denuncia presentata da una ragazza di 25 anni, che chiameremo Franca, presentata alle forze dell’ordine di Corato.
I fatti risalgono al marzo scorso quando Franca, alla ricerca di un posto di lavoro, ha accettato la proposta del titolare di un esercizio commerciale coratino di sottoporsi a delle sedute estetiche per provare un nuovo prodotto contro la cellulite e nello stesso tempo, il suo operato sarebbe stato retribuito con un compenso di circa 25 euro a seduta.
La signorina Franca già dopo la prima seduta aveva intuito che non si trattava di semplici sedute perché, anche se tutto si era svolto regolarmente, in alcune circostanze, nello spalmare le creme l’operatore prolungava tale operazione anche all’altezza delle parti intime.
Le proteste di Franca furono immediate ma tutto terminò con le rassicurazioni che questa tipologia di massaggi rientrava nella normalità.
Il 27 marzo scorso, invece, i massaggi diventarono più insistenti e mentre usava un attrezzo, la cui funzione era quella di ridurre la cellulite, con l’altra mano usava delle attenzioni più particolari verso alcune parti del corpo della ragazza.
A questo punto la ragazza ha subito capito le intenzioni e, alzatasi dal lettino si è rivestita ed è andata via, dopo aver fatto finta di accettare le scuse dell’uomo che le diceva di averlo fatto per vedere se c’era o meno accondiscendenza.
Franca torna a casa e racconta prima alla sorella e poi ai suoi genitori di quello che è accaduto, inevitabile la denuncia agli organi preposti con l’assistenza del legale di fiducia l’avv. Michele Quinto. Le indagini sono affidate alla procura tranese, mentre l’avv. Quinto sull’argomento non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione.
«Per il momento posso solo dire che l’episodio è stato raccontato dalla mia cliente alle forze dell’ordine e, poiché le indagini sono tutt’ora in corso, mi sembra prematuro rilasciare delle dichiarazioni. Lasciamo che la giustizia faccia il suo corso e poi, se ci saranno dei rinvii a giudizio, potremmo riparlarne».
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