Costituita la consulta comunale della cultura
L’esecutivo della consulta della cultura è composto dal presidente Franco Vangi, dal vice Vito De Leo e da cinque componenti, Marina Labartino, Gaetano Losito, Giacomo Anelli, Leopoldo Quinto, Frances
E’ nata nei giorni scorsi la consulta comunale della cultura, un organo composto da oltre trenta associazioni culturali cittadine, dai dirigenti di tutte le scuole presenti a Corato e da tre cittadini di riconosciuta competenza.
L’esecutivo della consulta della cultura è composto dal presidente Franco Vangi, dal vice Vito De Leo e da cinque componenti, Marina Labartino, Gaetano Losito, Giacomo Anelli, Leopoldo Quinto, Francesco de Santis e Vincenzo Agatino.
A presiedere la prima riunione, il consigliere delegato alla cultura, Pasquale Aloisio.
“Anche se con un pò di ritardo – spiega Aloisio – la consulta della cultura ha iniziato il suo cammino che mi auguro possa affiancare il lavoro dell’amministrazione comunale in questo delicato e importante settore che rappresenta la cultura e le tradizioni della nostra città. Anche la scelta, fatta autonomamente dall’intera assemblea, di nominare il professor Franco Vangi, in qualità di presidente, è stata sicuramente un’ottima scelta, visto l’alto respiro culturale che lo stesso riveste nella cultura coratina. Il compito che ci aspettiamo dalla consulta è quello di volano per la cultura coratina che grazie anche alle loro proposte possa far crescere il valore delle attività culturali con l’ausilio di tutte le associazioni locali rappresentate”.
Autore di numerosi testi su Corato e sulle sue tradizioni, a cominciare dallo storico Teatro Comunale, il presidente Franco Vangi ha le idee chiare su quello che la consulta deve fare.
“Tra i nostri primi passi – ha spiegato il professor Vangi – ci sono quelli per elaborare un piano di lavoro teso a promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita culturale e istituzionale, per la migliore tutela degli interessi collettivi. Inoltre molto importante sarà l’apporto che ci aspettiamo dalle scuole nel promuovere e stimolare iniziative. Sarà necessario aprire un dibattito pubblico sulle politiche culturali da sviluppare nel nostro comune, dal quale emerga la volontà dei diversi protagonisti, impegnati sul territorio, di elaborare e realizzare un progetto culturale di ampio respiro”.
Sin dall’inizio dell’attuale amministrazione, erano state diverse le voci che chiedevano l’elezione della consulta a cominciare da Giuseppe Quercia, componente dell’A.R.C.I..
“Anche se colpevolmente in ritardo, ritengo importante l’istituzione di questo organo collegiale. Purtroppo, senza nulla togliere ai componenti dell’attuale esecutivo formato da persone capaci, devo sottolineare l’assenza degli organi scolastici e, soprattutto, anche di quelle associazioni culturali coratine che hanno alle spalle una solida tradizione nel proporre attività culturale.
Mi riferisco ad associazioni come la Pro Loco, le associazioni culturali e teatrali, compresa anche la mia. Spesso da più parti si è sentito la voglia di intervenire sulla cultura e sulle sue attività, ora che si è presentata l’occasione di andare, diciamo, “in prima linea”, queste associazioni se la sono persa. Mi auguro, in ogni caso, che il lavoro che attende la consulta possa concretizzarsi con idee e proposte che vadano a migliorare l’attuale momento della cultura coratina”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti