Via Alemanni: slitta a domani la perizia della Procura

La Redazione

E’ stata l’assenza dei vigili del fuoco di Barletta ad impedire che la perizia potesse essere effettuata ieri

2 commenta

Si è potuta svolgere solo esternamente la prima perizia sul luogo in cui si è verificato il crollo della palazzina il 20 giugno scorso.

Il sostituto procuratore del tribunale di Trani, Mirella Conticelli, aveva convocato in via Alemanni tutte le parti in causa a cominciare dal perito della procura tranese, l’ing. Umberto Ricciotto docente universitario al politecnico di Bari.

Insieme al perito, presenti sul posto anche l’avv. Michele Musci, difensore delle uniche tre persone al momento sotto indagine e cioè il costruttore dell’immobile, Savino Valente, l’ing. Mauro Azzariti e il geom. Mario Modesti.

Per i nove condomini del civico 103, presente l’avv. Michele Quinto, mentre per l’ufficio tecnico comunale, insieme al Sindaco, anche il dirigente dell’ufficio l’ing. Giuseppe Amorese.

Ma è stata l’assenza dei vigili del fuoco di Barletta ad impedire che la perizia potesse essere effettuata, dato che senza l’accompagnamento dei pompieri non è stato possibile entrare in ciò che resta della palazzina al civico 103.

Numerose sono state le telefonate fatte dal perito del tribunale, dagli uomini del commissariato e da quelli dei vigili urbani, per tentare di avere sul posto i vigili del fuoco, così come prescrive la legge, ma diversi incendi, dovuti al gran caldo, che ieri mattina si sono avuti nel territorio di competenza dei pompieri, non hanno permesso loro di essere presenti. I periti si ritroveranno domani mattina.

Continuano intanto ad essere quindici, nove di via Alemanni e sei residenti in via Arrigo Boito 6, le famiglie che dalla sera del 20 giugno non hanno potuto far rientro nelle proprie abitazioni.

“Per fortuna la mia abitazione – dice il signor Giuseppe Piccarreta – è una delle tre di via Boito che non ha risentito di alcun danno. Nei giorni scorsi, l’ufficio tecnico comunale ha effettuato dei sopralluoghi all’interno del mio appartamento, al terzo piano della palazzina adiacente a quella caduta in via Alemanni, senza riscontrare danni. Noi ci sentiamo sicuri, anche se al minimo rumore sospetto, un attimo di angoscia ci assale”.

Ci si continua a domandare perchè sia crollato solo un angolo dello stabile.

“Ce lo chiediamo dal 20 giugno – aggiunge Francesco Loiodice, un altro confinante – in questi giorni fra noi residenti le possibili motivazioni sono state decine, ma noi non siamo dei tecnici e aspettiamo proprio da loro una risposta. Fra le voci, anche una che parla di una cabina sotterranea della Telecom che potrebbe essere stata una delle concause del crollo parziale. Ma queste sono solo voci, ora è arrivato il momento delle verità e non delle supposizioni”.

Intanto preoccupa la presenza di una profonda crepa che si trova sul versante della palazzina che si affaccia su via Grazia Deledda.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!