Pensieri finali prima delle ferie

© n.c.
Eccoci qua, alla fine di questa prima parte di avventura. Tempi Moderni se ne va in ferie, beata lei, per tornare (forse) a settembre o chissà…
Eccoci qua, alla fine di questa prima parte di avventura. Tempi Moderni se ne va in ferie, beata lei, per tornare (forse) a settembre o chissà quando. Non chiedetemi per quali mete andrà. Non lo so. E non lo voglio sapere.
Perché mi fa davvero rabbia che lei possa godersi ben tre mesi di ferie ed io invece, che l’ho creata, metterò insieme, come ogni estate, 15, al massimo 20 giorni di natiche al sole. E fine della storia.
Ho pensato molto a quale avrebbe potuto essere l’argomento con cui chiudere e credo che per chiudere in bellezza di fatti e misfatti, è caduto Tosatti, ha fatto una buca, è inciampato De Luca… Scusate, ogni tanto riaffiorano dalla mia memoria reminescenze “caccamiane”; dicevo, di fatti e misfatti ce ne sono ma, un po’ per pigrizia ed un po’ per mancanza di tempo da dedicare agli approfondimenti, non voglio parlarne.
Invece voglio parlare di me. Voglio fare una confessione. Io voglio diventare famoso. E sto cercando un modo per diventarlo.
Li per li ho pensato: prendo una vecchia canzone dei Beatles o dell’incommensurabile Elvis, ci monto su una base musicale attuale tendente alla dance e la pubblico.
Tutti oggi fanno le cover. Io voglio diventare famoso. Risultato: pubblico anch’io una cover.
Magari per farmi aiutare, insomma, per farla pubblicare sicuro dai tipi giusti mi faccio spazzolare, non dico da Rosy Bindi, ma almeno Maria De Filippi, così mi assicuro anche una stagione di presenze fisse tra Amici degli Amici e trenini costanziani.
Bello no?
Sperando comunque che un certo giudice Woodstock (si chiama così?!?) non riesca a venire in possesso del mio numero di cellulare o che qualche “pennivendolo di Der Stronzen” (grazie sig. Grillo Beppe) non mi prenda maldestramente come esempio per giustificare la sua antipatia ed il suo odio verso gli italiani per definirli mantenuti o, peggio ancora, parassiti.
Dico io: penso di aver viaggiato troppo con la mia fantasia perché non credo di essere capace di riarrangiare dei vecchi pezzi dei Beatles o dell’incommensurabile Elvis.
Nemmeno facendomi aiutare, ops, nemmeno facendomi “spazzolare” da una mammasantissima. Perché non mi piace ritrattare. Voglio dire: faccio una cosa per ottenere uno scopo senza pentirmene oppure non la faccio per niente. Punto.
Perché somministrare scene da squallidi teatrini a gente che magari è già incazzata perché è davvero in gamba ma non le viene mai concessa una possibilità? Chi se ne frega se una starlettina da quattro soldi è andata a letto con un pezzo grosso (di che?) per avere la certezza di poter, tutt’al più, estrarre le palle dalle urne del “Lotto alle otto” e concedere una intervista esclusiva a “Chi”? E il giorno dopo invece non ci è andata perché era per finta?
E il pezzo grosso dice che era per vantarsi con gli amici al bar dello sport?
E basta! Anzi, facciamo un patto: io giuro di rimanere nell’anonimato ma voi, aspiranti vip, aspirate meno e lavorate di più. Magari mandando a cagare (e scusate il francesismo) pezzo grosso di turno che vi insinua e che si vorrebbe insinuare tra i vostri gioiellini di famiglia. Ok?
Buone vacanze a tutti.
Ah, dimenticavo. Mi concedo un’ultima licenza rivolgendovi un invito: questa estate donate sangue. Non vi costa nulla e qualcuno vi ringrazierà.
Grazie.
Appunto.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti