Ospedale “Umberto I”: troppo lunghe le liste d’attesa
Il Pronto Soccorso dovrebbe essere spostato nei locali che ora ospitano il reparto di radiologia
Nei giorni scorsi l’apposita commissione comunale, presieduta dal dott. Marcello Simone, ha verificato ed analizzato tramite il direttore sanitario, dott. Sabino Brudaglio, le problematiche dell’Ospedale Civile “Umberto I”. Tra le lacune emerse, quella legata alle lunghe liste di attesa.
“Una delle situazioni più difficili – ha riferito il dott. Brudaglio – è legata ai tempi di attesa in diversi reparti ospedalieri, dai laboratori di analisi, a quelli di radiologia, passando per gli interventi di ortopedia”.
“Solo nel nostro reparto – aggiunge il primario del reparto di ortopedia, dott. Giovanni Berloco– abbiamo una lista di attesa che supera i 150 interventi, una lista dovuta a mancanza di strutture operatorie, oltre che di personale”.
“Attualmente l’ospedale di Corato – ha spiegato il dott. Marcello Simone – lavora “border line”, cioè al limite delle proprie possibilità, proprio grazie all’attuale personale che cerca di ottenere il massimo dalla situazione in cui si trova. Ora però con l’entrata nel periodo delle ferie, questa situazione potrebbe diventare più pesante a cominciare da quello del laboratorio di analisi che, nei mesi di luglio e agosto, dovrà far fronte alla chiusura dei laboratori esterni, andando ad accumulare il lavoro di un reparto già di per sè oberato di richieste sia esterne e sia interne”.
Tante le segnalazioni di cittadini che nei mesi estivi sono costretti a recarsi negli ospedali limitrofi per effettuare i controlli.
“Sappiamo che il problema dei laboratori di analisi coratini – prosegue Marcello Simone – è legato ai tetti di spesa che loro hanno, infatti, non credo sia giusto che loro lavorino senza percepire il dovuto, ma nello stesso tempo credo che una maggiore sinergia fra laboratori privati e struttura pubblica è necessaria. Una soluzione potrebbe anche essere quella di sedere attorno ad un tavolo i rappresentanti della medicina del territorio, a cominciare da noi medici di base, che potrebbero razionalizzare meglio le richieste di analisi. Fermo restando che per le analisi presso i laboratori privati, l’utenza potrebbe anche provvedere al pagamento diretto delle analisi”.
Ricordiamo come già nell’ottobre scorso, ben prima della fine dell’anno, fosse stato raggiunto il tetto di spesa da parte dei laboratori nello svolgimento di analisi cliniche in convenzione con il rimborso dalla regione Puglia. Il risultato immediato fu un brusco stop a tutti gli esami clinici convenzionati presso i laboratori privati e un sovraccarico di lavoro per le strutture pubbliche.
Disagio immediatamente conseguente al sovraccarico del laboratorio di analisi dell’Ospedale “Umberto I” fu un inevitabile allugamento delle liste d’attesa.
Anche il Pronto Soccorso resta una nota dolente.
“Anche per questo delicato reparto ospedaliero – ha proseguito il dott. Marcello Simone – il direttore sanitario Brudaglio ha detto che è stata già avviata la procedura amministrativa per un bando pubblico per la sua ristrutturazione totale. Un cambiamento che potrebbe anche vedere il suo spostamento a pian terreno, in pratica dove ora è ubicata la radiologia. In questa maniera anche l’arrivo dei veicoli di soccorso, sarebbe facilitato e non dovrebbero più affrontare la stretta e angusta salita che porta all’attuale ingresso. La radiologia, invece, sarebbe spostata in un sotterraneo opposto”.
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