Crolla l’intera ala di un palazzo: in 21 vivi per miracolo

La Redazione

Ieri sera alle 20.20 in via Alemanni sfiorata la tragedia per 21 persone

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Miracolo a Corato. Potremmo intitolare così il film drammatico che ieri sera ha visto sfiorare la tragedia a causa del crollo di una palazzina al civico 103 di via Alemanni, angolo via Grazia Deledda, in cui risiedevano nove famiglie per un totale di ventuno persone, rimaste per fortuna tutte illese.

«Erano circa le 20 .15 – dice Giuseppe Valente, uno dei tanti testimoni oculari – quando ho visto letteralmente sgretolarsi i tufi che sino alle 17 erano nascosti dietro i rivestimenti di marmo, accanto al portone. Ho visto scendere di corsa gli inquilini presenti e dopo pochi secondi ho assistito ad una specie di rimbalzo del palazzo, che con la sua parte ad angolo è venuta giù di botto».

Queste le prime parole raccolte a pochi minuti dal crollo della palazzina, poi le solite scene con la gente che chiedeva che fine avessero fatto i parenti o gli amici, il traffico impazzito nelle vie adiacenti, con il Sindaco, Luigi Perrone e l’assessore Carlo Roselli che sul posto cominciavano a coordinare i soccorsi, affidati ai vigili urbani, carabinieri e polizia, tutti accorsi immediatamente, mentre le ambulanze del SER provvedevano a portare in ospedale tre persone colte da malore per lo spavento.

Via Alemanni è già stata vittima di un altro crollo, circa quindici anni fa, quando una bombola di gas fece crollare parte di un palazzo, anche in quell’occasione per fortuna nessuna vittima. Un crollo, quello di ieri, che nel primo pomeriggio aveva avuto già le prime avvisaglie, infatti, dopo la caduta dei marmetti, i condomini hanno iniziato a sentire strani rumori provenire dai pavimenti e dai muri.

Sono stati chiamati i tecnici comunali che hanno però potuto solo effettuare un sopralluogo sugli esterni, non rilevando danni esterni evidenti.

«Dopo le 20, –dice la signora De Cesare, inquilina del secondo piano, i rumori sono diventati più insistenti e con gli altri coinquilini abbiamo deciso di abbandonare l’edificio e proprio mentre eravamo sul lato opposto, il palazzo è crollato e con lui anche i nostri averi. Cosa faremo ora?».

In quei momenti frenetici, dove tutti cercano di capire quante persone erano presenti al momento del crollo, può accadere di assistere ad una scena tragicomica, quando il signor Vincenzo Mascoli, abitante al secondo piano, dopo un’ora circa dal crollo è ancora seduto nel suo appartamento e si meraviglia quando il cugino, accompagnato dai vigili del fuoco, sale al secondo piano e, dopo aver bussato, vede il cugino aprire e chiedergli cosa volesse a quell’ora.

Nel frattempo sul posto iniziano ad arrivare gli alti vertici delle forze dell’ordine e il pubblico ministero di turno, Mirella Conticelli, ordina il sequestro dell’edificio e la messa in sicurezza dello stabile.

Questa mattina, molto probabilmente, si procederà a far cadere i pezzi di muro e balconi ancora pendenti mentre sempre in mattinata saranno effettuati ulteriori controlli dai tecnici dei vigili del fuoco e da quelli comunali per stabilire anche la solidità delle palazzine adiacenti. 

Guarda le foto del crollo di ieri.

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