Concluso il progetto “Sport handicap: Scuola e Nuoto”

La Redazione

Il corso oltre che far imparare a nuotare è servito agli alunni per avere una maggiore fiducia sui propri mezzi

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Si è concluso con un saggio di fine anno il progetto “Sport handicap: Scuola e Nuoto“, organizzato per il terzo anno consecutivo dalla scuola media Alcide De Gasperi di Corato.

“L’idea di avviare un progetto di attività motoria in acqua – ha spiegato il docente Michele Scarnera – è nata dall’esigenza di diversificare le attività durante la giornata scolastica, privilegiando le attività operative e motorie“.

I corsi di nuoto si sono tenuti presso il centro sportivo del Nicotel Wellness.

“Gli istruttori della Planet – spiega Vincenzo Pestrichella presidente della società sportiva – coordinati da Christian Salvatore e Giusy Lopopolo, tutti insegnanti di educazione fisica specializzati nel nuoto, hanno messo a disposizione dei ragazzi le loro conoscenze sportive e la loro pedagogia al fine di condurre i ragazzi portatori di handicap, a prendere coscienza progressivamente delle proprie possibilità nell’acqua“.

Il corso oltre che far imparare a nuotare è servito agli alunni per avere una maggiore fiducia sui propri mezzi.

“Il nostro principale obiettivo – continua il professor Scarnera – è stato quello di rendere ogni soggetto il più autonomo possibile all’interno dell’ambiente acquatico, facendo in modo anche di farli arrivare, il più autonomamente possibile, in acqua partendo dallo spogliatoio e quindi essere autonomi anche nella vestizione prima e dopo il corso.

Un corso di nuoto che è servito anche sotto il punto di vista di una socializzazione fra di loro e con gli altri, facendoli sentire per qualche ora uguali agli altri, attraverso una disciplina sportiva, come il nuoto, che ha aiutato questi ragazzi a crescere sia sotto il profilo motorio e sia su quello dei rapporti interpersonali. Infine dobbiamo ringraziare la struttura dell’assessorato alla Pubblica Istruzione, a cominciare dall’assessore Franco Caputo, che sin dall’inizio ha creduto in questo progetto, finanziandolo interamente“.

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