Il resoconto del 1° incontro della Rosa nel Pugno

La Redazione
5 commenta

Buona affluenza al primo incontro di approfondimento sulla Devolution e sul prossimo referendum ieri sera presso la Rosa nel Pugno.

La prima relazione l’ha svolta l’avv. Grazia Tarantini, Segretario Generale della Comunità Montana che, dopo una breve introduzione del Segretario Sezionale prof. Franco Grosso, ha esaminato quella parte della riforma costituzionale che riguarda l’ampliamento delle competenze regionali e la conseguente distribuzione delle risorse finanziarie fra le regioni.

Con la Devolution ogni Regione dovrebbe autofinanziare i servizi di propria competenza salva la possibilità, tutta da definire, di far intervenire un fondo di solidarietà rimesso, tuttavia, alla legislazione ordinaria. Con la riforma costituzinale ora sottoposta a referendum sono state attribuite all’esclusiva competenza regionale materie particolarmente rilevanti quali l’organizzazione scolastica, la polizia, la sanità.

Alle regioni viene inoltre attribuita una competenza residuale di carattere generale e quindi ogni materia non espressamente attribuita allo Stato.
Nel dibattito successivo sono intervenuti, fra gli altri, il sig. Pasquale Lops, l’avv. Francesco Stolfa, l’avv. Francesco Scaringella, il prof. Vito De Leo (della Margherita).

L’intervento conclusivo è stato del dott. Giacomo De Lillo, consigliere comunale de La Rosa nel Pugno, il quale ha, fra l’altro, avanzato dubbi sulla stessa legittimità costituzionale della Devolution che il Centrodestra ha voluto approvare con il meccanismo di revisione costituzioanale previsto dall’art. 138 della Costituzione destinato, secondo molti costituzionalisti, a realizzare meri ritocchi costituzionale e non certo una riforma concernente oltre 50 articoli. L’assemblea ha comunque deciso che la Rosa nel Pugno diventi parte integrante del Comitato per il NO al referendum, insieme agli altri partiti de L’Unione.

Nei successivi incontri del 15 e del 22 giugno, aperti a tutta la cittadinanza, saranno esaminate le altre parti della riforma costituzionale oggetto del referendum: meccanismo di produzione legislativa, ripartizione di competenze fra Camera e Senato Federale, fiducia governativa, Presidente della Repubblica, Primo Ministro, Corte Costituzionale.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!