Fermato l’investitore fuggito dopo l’incidente
L’essersi presentato spontaneamente in caserma ha evitato al giovane coratino l’arresto: per lui è comunque scattata una denuncia a piede libero per omissione di soccorso
Rapido epilogo per la vicenda che vi avevamo raccontato ieri: l’investimento di un uomo su uno scooter da parte di tre giovani a bordo di una Punto blu.
Nel violento impatto tra l’auto e lo scooter, a pochi metri dal corso cittadino nei pressi dell’incrocio tra via Carlo Alberto e via Settembrini, il conducente del motorino Giovanni Acella aveva subito la frattura scomposta della caviglia. Dopo l’urto, i tre giovani non si fermarono per prestare soccorso ma ripartirono in fretta dileguandosi.
Ma i carabinieri intervenuti sul posto, grazie alla segnalazione di alcune cifre del numero di targa della Punto fornite da alcuni passanti, hanno impiegato poche ore per individuare e fermare i responsabili della vicenda.
I militari infatti ben presto hanno invitato M.G., un agricoltore di Corato, a presentarsi in caserma con la sua macchina. Dopo qualche minuto l’agricoltore si è presentato in caserma in compagnia del fratello 26enne, che ammetteva di aver investito lui l’uomo ma di essersene accorto solo dopo qualche metro e che per paura di conseguenze peggiori, non fosse tornato indietro.
L’essersi presentato spontaneamente in caserma ha evitato al giovane coratino l’arresto: per lui è comunque scattata una denuncia a piede libero per omissione di soccorso.
L’investito Giovanni Acella, dopo una lunga attesa, è stato trasportato all’ospedale di Corato dove gli è stata riscontrata una frattura alla caviglia sinistra. Diverse le proteste da parte di amici e parenti di Acella per i lunghi tempi di intervento dell’ambulanza del 118, giunta sul posto da Terlizzi dopo oltre mezz’ora.
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