Coratolive.it: destra o sinistra?
Il nostro lavoro è informare, non compiacere. Abbiamo rispetto non per il potente di turno o per chi si affanna a diventarlo, ma per i tremilacinquecento utenti che ogni giorno decidono di consultare queste pagine con l’unico scopo di informarsi
“È evidente che la gente è poco seria, quando parla di sinistra o destra“. Così cantava Gaber qualche anno fa, marcando il non senso della dicotomia per gettare luce sulla realtà politica italiana.
Ma oggi, più che mai, appartenere ad uno dei due fondamenti metafisici sembra essere l’unica unità di misura per dare giudizio sulle cose, tanto che ideologicamente si è costretti a scegliere dove stare e il centro è una circoscrizione che non esiste in maniera assoluta, né tanto meno come zona franca: o è centro-destra o è centro-sinistra. Un rimpallo orizzontale così tanto di moda da sembrare un voler usare le scorciatoie del cervello.
Da qui il dubbio che tanti, soprattutto tra gli appartenenti alle classi politiche del nostro piccolo paese, si sono posti: Coratolive.it è di destra o di sinistra? Mi riferisco in particolare a due episodi che hanno sfiorato il nostro portale. Il primo, in occasione del referendum del 5 febbraio scorso, dove bisognava decidere l’eventuale ingresso di Corato nella sesta provincia, ma che di fatto fu una battaglia tra le due fazioni politiche.
All’epoca, il presidente del comitato per il No (area di centrodestra) così bocciava Coratolive.it: “ha palesemente forzato i suoi utenti a votare per il SI, truccando il sondaggio on-line da loro promosso. È chiaro che hanno tentato di favorire i loro amici di sinistra”.
Qualche mese più tardi, sono i DS a sparare le loro lamentele contro l’ape coratina: “il sito CoratoLive ci ha dato prova di assoluta sudditanza”, scrivono dalle pagine del loro sito, sottintendendo dunque una tendenza a destra del nostro portale con la conseguente sentenza di non inviare le loro note.
Come dire: Dio li fa, poi li accoppia. È indubbio che l’emergere di queste opinioni così discordanti non può che solleticare piacevolmente il nostro ego, perché in qualche maniera dimostrano che si è lavorato sempre senza mettersi al servizio di qualche potenza aliena. Se decidere di stare a Destra o a Sinistra significa avere padrini da servire e da accontentare a suon di articoli gratificanti e faziosi, lasciatecelo dire: preferiamo rimanere nel limbo dell’autoregolamentazione, con redattori e giornalisti che pensano solo a far bene il proprio lavoro anche a costo di andare contro, per esempio, alla parte politica che sentono più vicina.
Siamo di destra per questo? Siamo di sinistra per questo? Non credo che una qualsiasi risposta al dilemma trovi spazio negli obiettivi redazionali che ci siamo posti. E credo invece che il rebus sia irrisolvibile, anzi, non esiste nemmeno come non è mai esistita da parte nostra una qualsiasi forma di schieramento ne tantomeno una simmetrica inversione di appartenenze.
In proposito, mi sembra superfluo ribadire come in queste pagine abbiano trovato spazio rubriche affidate liberamente ai due schieramenti e che più di una volta hanno scaturito il libero dibattito, come sia stato proprio questo sito a smascherare per primo altarini nascosti, sia di destra che di sinistra, sia di sopra che di sotto.
Questo perché il nostro lavoro è informare non compiacere. Pubblicare note rilevanti e non delazioni. Questo perché abbiamo rispetto non per il potente di turno o per chi si affanna a diventarlo, ma per i tremilacinquecento utenti che ogni giorno decidono di consultare queste pagine con l’unico scopo di informarsi e ci gratificano con il loro sostegno e il loro calore.
Solo per loro. Perché, come già ho avuto modo di sottolineare nella nota di inaugurazione del portale,
Coratolive.it è dedicato a tutti coloro che decidono di non inquadrarsi in nulla che non sia la propria libertà e che amano i giornali che pungono e non quelli che lisciano il pelo.
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