Il coordinamento del Parco prende forma

La Redazione

Il Parco nazionale dell’Alta Murgia, esteso per 68.000 ettari, dispone del contingente del Corpo Forestale dello Stato creato ad hoc che attualmente conta meno di dieci unità contro le novanta previst

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Il Coordinamento per la sorveglianza sul territorio del Parco nazionale dell’Alta Murgia prende forma e sostanza.

Dopo il primo incontro del 31 gennaio scorso durante il quale l’idea fu lanciata dagli Uffici dell’Ente Parco, il 30 maggio prossimo alle 9.30, a Gravina in Puglia presso la sede dell’Ente presieduto da Girolamo Pugliese, le Amministrazioni locali, provinciale e regionale sono chiamate a valutare e sottoscrivere il Protocollo d’intesa il cui testo è stato inviato loro qualche giorno fa.

E’ la prima volta che in un Parco nazionale vengono condivise ed organizzate le risorse umane, i mezzi e le strutture tecniche per migliorare ed ottimizzare la sorveglianza del territorio, al di là di specifici progetti tematici quali, ad esempio, le reintroduzioni ed il monitoraggio di specie animali.

Il Parco nazionale dell’Alta Murgia, esteso per 68.000 ettari, dispone del contingente del Corpo Forestale dello Stato creato ad hoc che attualmente conta meno di dieci unità contro le novanta previste in dotazione organica.

I Comuni il cui territorio è compreso in tutto o in parte nel Parco sono 13 (fra cui Corato) ed a loro si chiede di  porre a disposizione del Coordinamento per la sorveglianza gli uomini ed i mezzi che opereranno nei territori comunali compresi nei confini del Parco. La Provincia di Bari è chiamata a mettere a disposizione del Coordinamento le risorse umane e strumentali della Polizia Provinciale, che costituisce il nucleo più numeroso e meglio dotato anche di attrezzature a tecnologia avanzata.

Il Coordinamento operativo sarà affidato al C.T.A. con sede ad Altamura.

Clicca qui per scaricare il testo del Protocollo d’intesa che sarà discusso e licenziato il 30 maggio.

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