Successo per Marco Travaglio e le sue “Mille balle blu”
Una piacevolissima serata quella di ieri presso il cinema Elia, a detta dei numerosissimi partecipanti, un modo diverso ed efficace per guardare all’Italia del “dopo” Berlusconi con occhi più attenti
Clamoroso successo per Marco Travaglio e le sue "Mille balle blu" che colleziona un altro tutto esaurito. Sue perché a lui e al suo collega Gomez spettano i diritti d’autore, anche se in realtà il vero autore è Silvio Berlusconi.
I due autori si sono “limitati” alla “insana passione di catalogare tutto quel che lui diceva e dunque non faceva, o non diceva e dunque faceva”, spiegano loro stessi.
Una piacevolissima serata quella di ieri, organizzata dall’Arci presso il cinema Elia, a detta dei numerosissimi partecipanti, un modo diverso ed efficace per guardare all’Italia del “dopo” Berlusconi con occhi più attenti e legati alla cronaca.
“Cosa pensa che Prodi e la sua maggioranza possano fare per questa Italia e soprattutto pensa che Berlusoni potrà fare ancora qualcosa all’Italia?”, gli chiedono.
“Non sono un grande politologo, sono un cronista, ma posso dire con certezza che Berlusconi non è facile farlo sparire! (…) Il conflitto di interessi continuerà ad esistere sempre. Una riforma che tolga le mani dei partiti dalle tv renderebbe questo governo degno di essere ricordato nei secoli dei secoli”.
Lunga ma davvero interessante è stata la digressione sulla mafia a partire da una domanda sull’arresto di Provenzano</strong>; di grande effetto l’argomento Andreotti e relativo processo che l’ha visto imputato “non assolto ma graziato dalla prescrizione”.
E poi le balle: “parlare di balle vuol dire parlare di.. – di Berlusconi. Di Berlusconi, si certo, ma anche di tv. Perché il sistema integrato di comunicazione (S.I.C) di Gasparri è una delle balle più grosse?.
Intanto perché la legge non l’ha scritta lui, e forse non l’ha neanche letta; è solo la summa di tutte le convinzioni antitrust che da anni Mediaset promuove. Potremmo dire che è il tentativo di dimostrare come i possessi di Berlusconi non siano che una piccola parte del mondo della comunicazione. Insomma un tentativo di calcolare il valore di una percentuale dell’infinito che matematicamente è l’infinito medesimo”.
Il problema più concreto resta capire quante di queste balle siano entrate nelle menti comuni e le abbiano plasmate. Non sappiamo quando finirà la radioattività berlusconiana.”
Per divertire il pubblico e rendere meno seria la discussione, Travaglio ha letto dal suo ultimo libro delle clamorose balle pronunciate da Berlusconi, davvero coinvolgenti e capaci di suscitare il riso del pubblico. Davvero sottile l’umorismo di questo autore, che di suo mette “solo” la capacità di esporre i fatti e spingere a riflettere sugli stessi con notizie, registrazioni e sentenze alla mano.
Una “barzelletta” a nome di tutte per chiudere e rendere l’idea del libro, dell’autore e ovviamente di Berlusconi, a Torino: “Credo siano discutibili le decisioni prese per la zona vicino al porto.”(la Repubblica, 1° dicembre 1996). No comment.
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