Pavan: “Provare non costa niente…”

La Redazione

Reazioni pro e contro la candidatura di Enzo Pavan al Senato

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Diverse le reazioni in merito alla candidatura di Enzo Pavan al Senato. Ecco qualche risposta fornita direttamente dall’interessato.

Gent.ma redazione, ringrazio quanti, pro e contro, abbiano partecipato al dibattito sulla mia candidatura al Senato.

Si è finalmente sollevato un coperchio da una pentola che da troppo tempo, a Corato, escludeva noi cristiani dalla partecipazione al dibattito e dalla possibilità di scegliere, di volta in volta e senza pregiudizio, le soluzioni migliori per il nostro Paese, senza voler per forza ingabbiare la spinta propulsiva del messaggio evangelico in un contenitore predefinito che riporterebbe la Chiesa al servizio del Potere secolare.

Ma allora che sarebbe venuto a fare Cristo? Per sostenere Cesare?

E perché il Vaticano II, quarant’anni fa, conscio del mutamento dei tempi e delle varie situazioni politiche nel mondo, ha voluto sdoganare la voce dei cristiani, pur sostenendo che non tutti i Partiti sono del tutto consoni col suo messaggio?

Quale presunzione è questa di voler ingabbiare i cristiani a Destra… perchè a Sinistra ci sono i comunisti? Vale ancora l’opzione della parabola del Buon Samaritano che aiuta il prossimo senza essere egli stesso un credente, di quei farisei, cioè, che si battono il petto per “religione”, non per Fede (lo so è un concetto troppo difficile per alcuni, ma pazienza).

E’ stato proclamato un neo-fariseismo negli ultimi tempi nella Chiesa per cui non bisogna sporcarsi le mani con gli “ultimi, i diseredati, gli abbandonati, con le tante situazioni fragili del nostro Paese? Sono cristiani solo coloro che vanno in doppio petto e si amano nello specchio? “Non chi dice Signore, Signore entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre…”. Ma perché non capire che l’unità dei cristiani si celebra nei valori, nella testimonianza, nelle opere e non in una Coalizione?

Perché voler strappare la veste della Sposa di Cristo chi da una parte e chi dall’altra? I cristiani devono essere imparziali, non neutrali.

Al momento delle decisioni, devono decidere. Altrimenti è sciapa la loro presenza nel mondo, inefficace la loro denuncia. Non sarebbero calcolati da nessuno. Perché non si riesce a vedere che almeno stavolta la bilancia pende a sfavore di chi queste opere non le ha fatte, di chi ha introdotto in campo la menzogna per dividere il Paese, i suoi stessi alleati, pur di perseguire un fine diverso dalla Politica, che deve invece badare al bene comune?

E perché prendere i voti come Presidente operaio e poi, cadendo in contraddizione, apostrofare malamente alcuni personaggi della Confindustria che non riesce a giustificare perché non siano dalla sua parte? Dovrei continuare? Se non riusciamo a vedere niente, allora stavolta sono io a dire che “la religione é diventata l’oppio dei popoli”!

Che ne pensano alcuni cristiani sulla Lega che addirittura paganeggia inneggiando al dio del Po? E su quelli cha a Bari, vittime del sistematico imbarbarimento delle coscienze di noi tutti, hanno innalzato cartelli con la scritta: “santo, subito” (chiedo scusa se ho scritto “santo” con la lettera minuscola)?

Non ci pare che la massiccia propaganda, i potenti mezzi messi in campo dalla Destra obbedisca al disegno di strizzarci a tutti il cervello e non ragionare più?

Al mio povero padre (anzi, un poveraccio), a cui gli è riuscita la fortuna di inviare due figli all’Università e di intraprendere carriere che, secondo le ultime amenità ascoltate l’altra sera, oggi dovrebbero essere concesse solo a chi ha le attitudini sociali ed economiche adeguate, io spesso gli chiedevo: ma voi durante il Fascismo, stavate tutti a dormire?

Si chiudeva nel silenzio, pensando più alla fatica di sostenere una famiglia di sette persone che viveva in 40 metri quadri che a rispondere alle mie irriguardose domande (si sa, la baldanza dei giovani…!).

Mio padre oggi non c’è più, ma, se mi può ascoltare gli chiedo scusa, perché è il clima di invasamento che si sta progressivamente creando oggi intorno a noi che mi fa capire in ritardo le dinamiche di esaltazione generale del tempo che fu.

E ci cascarono le menti più deboli… e qualche intellettuale che ritenne di vendere la sua penna al servizio del regime!

Perciò, conserviamo la serenità di giudizio, comunque si decida di votare, ma mantenendo fermo il principio che la politica serve per il bene comune non per decidere chi è più o meno cristiano.

In questo spirito di servizio, se, senza brigare, mi è stata riconosciuta una candidatura che per male che mi vada mi porti ad essere tra i primissimi dirigenti della Puglia, perché accendersi di livore e non pensare che in ogni caso è un bene ed un riconoscimento per Corato?

Una risposta per “patrizia paw“, che non ho il piacere di conoscere. Io le riconosco la sua intelligenza, ma non sottovaluti la mia.

Per ragioni di parte politica non arrivi al punto di portare il cervello all’ammasso e supporre intercessioni in alto a mio favore e promesse di promozioni da parte mia. Queste sono cattiverie. Sarei costretto a difendermi per Legge.

Inoltre, mi si chiede cosa avrei fatto per Corato finora. A parte che la mano destra non deve sapere cosa fa la sinistra (mi si perdoni l’inversione), che stranezza è la sua! Se mi si desse la possibilità di crescere, ed è quello che io chiedo anche a lei, potrei fare di più, visto che tra l’altro per ventura sono l’unico candidato caratino con qualche probabilità di successo, pur se remota.

Provare non costa niente. Da 11 anni sono Segretario di un Partito e non ho mai approfittato della mia autorità per inseguire carriere; a quello che sono, la politica a me toglie, non aggiunge. Questa candidatura al Senato… mi è capitata e chiedo scusa se le dà fastidio, se può indebolire qualche sua convinzione.

D’altronde vedrà in altro luogo cosa sono capaci di non fare per Corato quelli che pur abbiamo eletto per Corato. In ultimo, se lei si dice cristiana, si ricordi che la mia faccia è quella di suo fratello. Non siamo tutti figli di Dio?

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