E’ possibile cambiare qualcuno?

© n.c.
Gentile Antonio Di Gioia, mi sono permessa di scriverle o meglio di farle una domanda magari un po’ insolita. Lei è uno psicologo, e tratta…
Gentile Antonio Di Gioia, mi sono permessa di scriverle o meglio di farle una domanda magari un po’ insolita.
Lei è uno psicologo, e tratta anche psicologia di coppia, quello che vorrei chiederle è: secondo lei, esiste la manipolazione mentale? Si può, attraverso
gesti parole e modi di fare, cambiare il pensiero di qualcuno e indurlo a fare scelte strane?
A me, o meglio alla persona che mi era accanto, è accaduta una cosa simile, mi ha parlato di situazioni strane, corsi di rilassamento, ipnosi, manipolazioni
mentali e automi.
Dovrebbe essere questa la spiegazione datami e poi da me accettata, per una persona che tramite una strana conoscenza, è cambiata totalmente, allontanandosi
da tutte le persone care e assumendo dei comportamenti strani.
Io ho accettato questa condizione, quella di perdere una persona importante perché l’argomento per me è sconosciuto.
Ora chiedo a lei, e non so se potrebbe aiutarmi, esistono queste cose? E’ possibile? Devo rinunciare a capire, è solo una bufala o è possibile andare a fondo
e salvare una persona che si sta perdendo??
Spero di avere presto sue notizie e che sopratutto non sottovaluti queste domande come assurde.
La ringrazio anticipatamente.
Cara lettrice, la sua domanda non mi è sembrata affatto insolita, né tantomeno assurda.
Difatti, tra le e-mail pervenutemi, anche se con un po’ di ritardo, ho scelto proprio la sua perché offre spunti interessanti.
Prima di tutto, da un punto di vista strettamente individuale, ovvero della persona intesa come singolo, lei mi chiede se esiste la manipolazione mentale, se
davvero è possibile cambiare qualcuno o indurre in lui scelte di un determinato tipo, anche strane o non comprensibili.
In effetti, quanto lei
scrive mi ha fatto pensare alla possibilità di essere suggestionati da qualcuno, per lo più attraverso esperienze che, per la persona che si lascia
suggestionare, sono significativamente e profondamente “toccanti” a livello emozionale, e inducono spesso dei comportamentali inusuali, fino a giungere ad un
totale cambiamento del proprio stile di vita.
Suggestionare è un operazione con la quale si influenzano uno o più individui, proponendo schemi d’esperienza, d’emozione o di azioni da imitare
acriticamente. In sostanza, si inducono aspetti precisi della condotta di determinati modelli che vengono assunti, senza porli in discussione, dal soggetto
suggestionato.
Se una persona si lascia influenzare più facilmente di altri, e il più delle volte negativamente, vuol dire che questa persona ne ricava un vantaggio, trova
il soddisfacimento di motivazioni proprie, soggettive, e il più delle volte inconsapevoli. Infatti, una persona suggestionabile dà il proprio consenso e si
pone in una posizione di subordinazione nei confronti dell’altro, compie una scelta, quella di fidarsi ed affidarsi ad una o più persone, tanto da
sperimentarsi poco in maniera autonoma e dipendere da chi si pone come guida, alla quale si affidano le proprie difficoltà, paure, problematiche.
La dipendenza è uno dei bisogni dell’uomo e non ha un’accezione negativa dato che, ad esempio, tutti alla nascita abbiamo bisogno di dipendere dai nostri
genitori per poter vivere; impariamo ad essere autonomi gradualmente e lo facciamo durante tutta la nostra vita.
Le persone che si relazionano orientandosi eccessivamente più verso un bisogno di dipendenza anziché di autonomia, molte volte avvertono un livello di
autostima basso e tendono a non riconoscere la loro suggestionabilità ma a subirla, ma anche in questo caso l’utilità che ne traggono è il mantenimento di un
buon livello di autostima.
Non è casuale, infatti, che esista una sensibilità individuale ai fattori di suggestione e che alcuni studi condotti con tecniche specifiche hanno consentito
di distinguere soggetti influenzabili, soggetti a suggestionabilità intermedia e soggetti indipendenti. Anche il metodo dell’ipnosi è una condizione di
suggestionabilità, utilizzata però in ambito psicoterapeutico e in modo che possa ottenere risultati positivi, piuttosto che per altri fini. Anche la
pubblicità fa leva sull’azione suggestiva e sulle motivazioni insoddisfatte delle persone.
Continuando nella mia risposta, lei mi pone anche domande relative alla sua relazione di coppia con questa persona. Da questo punto di vista, non saprei
dirle se l’appartenenza a gruppi o esperienze come quelle da lei descritte possa costituire la reale motivazione dell’avvenuto allontanamento da lei e dalle
persone care.
E’ possibile salvare una persona che si sta perdendo?
Quello che lei ha scritto ha evocato in me una sensazione di solitudine della persona a cui lei tanto tiene e di rabbia da parte sua in quanto non è in grado
di far nulla per cambiare la situazione.
La mia esperienza di vita, oltre che la mia conoscenza professionale, mi porta a dirle che spesso non è possibile “salvare qualcuno”, perché ognuno di noi
percorre la propria vita pur sapendo che non sta facendo la cosa che sente più vicina a se stesso. E, nella maggior parte dei casi, più tentiamo di
proteggere, di difendere, più tentiamo di modificare, cambiare alcuni comportamenti dell’altro, più offriamo occasioni di relazioni simmetriche, conflittuali
e otteniamo che l’altro non si senta rispettato nelle scelte personali.
A volte, ognuno di noi ha bisogno di portare fino in fondo una scelta, anche se può risultare un’esperienza negativa o dolorosa, prima di decidere di
cambiare strada e di aver bisogno di aiuto.
Spero di averla aiutata a riflettere. Certo, una risposta esaustiva in questo ambito è piuttosto complessa, ma per ulteriori chiarimenti può scrivermi ancora
o chiamarmi.
La saluto affettuosamente.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Tre mezzi in fiamme nella notte in via Bovio, incendiati anche due cassonetti