Architetture dagli alberi

Simona Musio

L’idea che utilizzare il legno vada a danno degli alberi non è corretta, se si considera che l’uso diffuso corrisponderebbe ad opportune…

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L’idea che utilizzare il legno vada a danno degli alberi non è corretta, se si considera che l’uso diffuso corrisponderebbe ad opportune politiche di

forestazione e coltivazione.

Si tratta di un materiale rinnovabile, la cui disponibilità è legata alla scelta economica di provvedere al rimboschimento delle zone da cui è stato

selezionato.

Il legno è tra i materiali da costruzione più versatili e attuali, non solo per questa caratteristica di rinnovabilità, ma per le sue proprietà intrinseche

di sicurezza e flessibilità.

Non ha mai perso il suo primato nell’uso per le finiture e per l’arredo e, sebbene affiancato da materiali metallici e resine plastiche, continua ad essere

preferito per la piacevolezza dell’aspetto naturale, che si accompagna alla leggerezza e versatilità formale.

Di grande attualità è la rivalutazione delle proprietà strutturali del legno.

L’approfondimento della sua conoscenza chiarisce alcuni dubbi infondati, ad esempio circa la resistenza agli eventi accidentali.
Il telaio strutturale in legno risponde in modo eccellente alle sollecitazioni sul piano orizzontale, che sono quelle esercitate dal sisma, grazie alla

proprietà intrinseche del materiale di resistenza a flessione.

Non a caso in Giappone, paese che ha un alto grado di sismicità, paragonabile a quello delle zone italiane più a rischio, il legno viene selezionato per

costruzioni fino a quattro piani.

Altra qualità, misconosciuta dall’idea comune, è la resistenza al fuoco, in realtà migliore rispetto ad altri materiali da costruzione. Lo strato che viene

attaccato dal fuoco è di fatto quello superficiale, che va protetto con pannellature in fibra di gesso e intonaco, oppure con rivestimento in pietra o

mattoni. Al contrario del metallo, a contatto del fuoco il legno non collassa improvvisamente, ma ha un tempo di propagazione più lungo che consente di

intervenire.

A parità di resistenza alle sollecitazioni, il telaio strutturale in legno richiede spessori ridotti, con il vantaggio di consentire l’inserimento nella

sezione muraria di più strati che ne migliorano le prestazioni termiche, e acustiche. Questo si riflette su un vantaggio economico nella gestione

dell’edificio per le spese di riscaldamento e raffrescamento.

La possibilità di realizzare intercapedini tecniche di semplice ispezione alleggerisce i costi di manutenzione, e inoltre i costi di realizzazione si

riducono fino al 30% rispetto ad una casa in cemento o muratura grazie alla leggerezza, facilità di trasporto, e montaggio a secco.

Tutti questi vantaggi implicano una preparazione dei tecnici e una specializzazione delle maestranze, che nella realtà italiana sono in via di definizione.
Le facoltà universitarie hanno inserito nei loro programmi corsi sugli edifici in legno e gli ordini professionali organizzano per i loro iscritti corsi di

aggiornamento nelle stesse materie.

Inoltre la normativa italiana si sta adeguando agli Eurocodici, che fissano i criteri da rispettare per una corretta costruzione in legno, e al sistema

europeo di certificazione per quanto riguarda la provenienza del materiale e la messa in opera.

Tra le accortezze costruttive da rispettare vi è principalmente la protezione dall’umidità. Per questo è utile che la parte basamentale dell’edificio sia

realizzata in pietra su fondazione in cemento armato.

La protezione delle parti a vista sarà realizzata con impregnanti naturali, che prevedono una manutenzione periodica semplice e rapida, e al contrario delle

resine sintetiche, non creano una pellicola superficiale antitraspirante che favorisce il deterioramento.

Particolare attenzione va riservata alla progettazione dei nodi costruttivi, generalmente in piastre di acciaio, che vanno opportunamente giuntati e

protetti.

Nell’immaginario collettivo italiano, già il legno è stato accettato per coperture di grandi edifici come auditorium, chiese, attrezzature sportive, che

sfruttano la particolare tecnologia del legno lamellare.

La casa in legno per abitazione invece viene comunemente associata all’immagine dello chalet di montagna o a costruzioni di modeste dimensioni come depositi

per attrezzi, legate ad una idea di provvisorietà.

Una idea superata dalle considerazioni della ricerca tecnica di cui si è detto, ricche di potenzialità per l’innovazione formale e la pratica costruttiva

dell’immediato futuro.

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