Architetture dagli alberi

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L’idea che utilizzare il legno vada a danno degli alberi non è corretta, se si considera che l’uso diffuso corrisponderebbe ad opportune…
L’idea che utilizzare il legno vada a danno degli alberi non è corretta, se si considera che l’uso diffuso corrisponderebbe ad opportune politiche di
forestazione e coltivazione.
Si tratta di un materiale rinnovabile, la cui disponibilità è legata alla scelta economica di provvedere al rimboschimento delle zone da cui è stato
selezionato.
Il legno è tra i materiali da costruzione più versatili e attuali, non solo per questa caratteristica di rinnovabilità, ma per le sue proprietà intrinseche
di sicurezza e flessibilità.
Non ha mai perso il suo primato nell’uso per le finiture e per l’arredo e, sebbene affiancato da materiali metallici e resine plastiche, continua ad essere
preferito per la piacevolezza dell’aspetto naturale, che si accompagna alla leggerezza e versatilità formale.
Di grande attualità è la rivalutazione delle proprietà strutturali del legno.
L’approfondimento della sua conoscenza chiarisce alcuni dubbi infondati, ad esempio circa la resistenza agli eventi accidentali.
Il telaio strutturale in legno risponde in modo eccellente alle sollecitazioni sul piano orizzontale, che sono quelle esercitate dal sisma, grazie alla
proprietà intrinseche del materiale di resistenza a flessione.
Non a caso in Giappone, paese che ha un alto grado di sismicità, paragonabile a quello delle zone italiane più a rischio, il legno viene selezionato per
costruzioni fino a quattro piani.
Altra qualità, misconosciuta dall’idea comune, è la resistenza al fuoco, in realtà migliore rispetto ad altri materiali da costruzione. Lo strato che viene
attaccato dal fuoco è di fatto quello superficiale, che va protetto con pannellature in fibra di gesso e intonaco, oppure con rivestimento in pietra o
mattoni. Al contrario del metallo, a contatto del fuoco il legno non collassa improvvisamente, ma ha un tempo di propagazione più lungo che consente di
intervenire.
A parità di resistenza alle sollecitazioni, il telaio strutturale in legno richiede spessori ridotti, con il vantaggio di consentire l’inserimento nella
sezione muraria di più strati che ne migliorano le prestazioni termiche, e acustiche. Questo si riflette su un vantaggio economico nella gestione
dell’edificio per le spese di riscaldamento e raffrescamento.
La possibilità di realizzare intercapedini tecniche di semplice ispezione alleggerisce i costi di manutenzione, e inoltre i costi di realizzazione si
riducono fino al 30% rispetto ad una casa in cemento o muratura grazie alla leggerezza, facilità di trasporto, e montaggio a secco.
Tutti questi vantaggi implicano una preparazione dei tecnici e una specializzazione delle maestranze, che nella realtà italiana sono in via di definizione.
Le facoltà universitarie hanno inserito nei loro programmi corsi sugli edifici in legno e gli ordini professionali organizzano per i loro iscritti corsi di
aggiornamento nelle stesse materie.
Inoltre la normativa italiana si sta adeguando agli Eurocodici, che fissano i criteri da rispettare per una corretta costruzione in legno, e al sistema
europeo di certificazione per quanto riguarda la provenienza del materiale e la messa in opera.
Tra le accortezze costruttive da rispettare vi è principalmente la protezione dall’umidità. Per questo è utile che la parte basamentale dell’edificio sia
realizzata in pietra su fondazione in cemento armato.
La protezione delle parti a vista sarà realizzata con impregnanti naturali, che prevedono una manutenzione periodica semplice e rapida, e al contrario delle
resine sintetiche, non creano una pellicola superficiale antitraspirante che favorisce il deterioramento.
Particolare attenzione va riservata alla progettazione dei nodi costruttivi, generalmente in piastre di acciaio, che vanno opportunamente giuntati e
protetti.
Nell’immaginario collettivo italiano, già il legno è stato accettato per coperture di grandi edifici come auditorium, chiese, attrezzature sportive, che
sfruttano la particolare tecnologia del legno lamellare.
La casa in legno per abitazione invece viene comunemente associata all’immagine dello chalet di montagna o a costruzioni di modeste dimensioni come depositi
per attrezzi, legate ad una idea di provvisorietà.
Una idea superata dalle considerazioni della ricerca tecnica di cui si è detto, ricche di potenzialità per l’innovazione formale e la pratica costruttiva
dell’immediato futuro.
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