Avo, come alleviare la sofferenza in corsìa

La Redazione

L’A.V.O., Associazione Volontari Ospedalieri, persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale, operando all’interno delle strutture ospedaliere

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“Insieme, perchè la speranza viva. Ama, donando parte del tuo tempo in corsìa, alliecarai la sofferenza e farai vivere la speranza. Ama con i fatti“. Si presenta così l’A.V.O., Associazione  Volontari Ospedalieri, esistente da tempo a livello nazionale ed ora anche a Corato, con sede presso la parrocchia di San Francesco d’Assisi.

L’Associazione sarà presentata ufficialmente sabato 11 marzo alle 18,30 presso la Sala Consiliare del Comune di Corato.

L’Avo persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale, operando all’interno delle strutture ospedaliere. “Il nostro impegno volontario – spiega il presidente Giuseppe Procacci – è quello di cercare di offrire un servizio organizzato, qualificato e totalmente gratuito, all’interno delle strutture sanitarie, per assicurare una presenza amichevole accanto ai malati, offrendo loro, durante il periodo di degenza, calore umano, dialogo e un aiuto per lottare contro la sofferenza e l’isolamento, anche se solo con delle parole di conforto o con la sola presenza”.

“In Puglia la nostra associazione è presente con 15 sedi e in Italia sono oltre 27 mila i volontari che offrono il loro supporto negli ospedali e nelle case di riposo, cioè in quei luoghi dove la sofferenza e la solitudine possono essere alleviate dal nostro aiuto che, non vuole sostituirsi a quello sanitario vero e proprio, ma può essere a loro supporto”.

Punto cardine dell’assistenza fornita dall’Avo è la formazione. Dare ad ogni volontario gli strumenti per essere un assistente qualificato è un fondamento imprescindibile: “questo – continua Procacci – rappresenta il fondamento principale di determinati obiettivi a cui ogni volontario partecipa per qualificarsi ed essere efficace“.

L’associazione è nata grazie all’idea di un medico di Milano, il dottor Longhini, che sentì l’esigenza di umanizzare la vita all’interno degli ospedali, “dove il malato spesso viene trattato come un caso clinico e non come un individuo. Pur ispirandosi a principi evangelici, la nostra è un’associazione laica aperta a persone di qualsiasi credo, convinzione e istruzione.

Volontario può essere chiunque sia disposto a collaborare con consapevolezza nell’ambito ospedaliero e la sua presenza accanto al malato deve testimoniare l’impegno e il dovere di uomini e di cittadini per contribuire a rendere la società più umana e giusta”.

Ogni ulteriore informazione potrà essere reperita sul sito istituzionale dell’Avo di Corato.

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