Giuseppe Mintrone, tra danza classica e contemporanea
“Out Look”, uno spettacolo realizzato dal coreografo coratino Giuseppe Mintrone, con la collaborazione del maestro coratino Gregorio Sgarra
Ha debuttato ieri al Teatro Van Westerhout di Mola, con replica questa sera e domani all’Auditorium Vallisa di Bari, “Out Look“, lo spettacolo ricco di contaminazioni tra danza classica e contemporanea, realizzato dal coreografo coratino Giuseppe Mintrone.
A fare da sfondo allo spettacolo, un’enorme tela del maestro Gregorio Sgarra, anche lui coratino, che rappresenta il suo corpo quasi nudo “in tensione”.
Mintrone celebra così i suoi primi dieci anni come coreografo stabile del Piccinniballet. Dieci, pure, i quadri coreografici di questo balletto che lo stesso Mintrone interpreterà con Pasquale Tafuri, Alessandra Bianchi e Massimo Cerruti in quasi totale nudità per mettere “a nudo” la natura più intima del linguaggio del corpo ed esaltare la componente atletica della pièce.
I festeggiamenti per l’intensa e felice collaborazione con la compagnia della Fondazione Niccolò Piccinni nata nel ’78 con la direzione di Roberto Fascilla proseguiranno con le repliche di Out Look previste per oggi e domani all’Auditorium Vallisa di Bari.
Diplomato in arte drammatica al Teatro del Mimodramma di Milano, insegnante di Espressione drammatica ed allievo del m° Momcilo Borojevic, attore-mimo al teatro Massimo di Palermo, Giuseppe Mintrone, 42 anni ha curato per il Piccinniballet una ventina di allestimenti, tra i quali Requiem nel ’95 e Dongiovanni su musiche di Mozart, Bolero, su musiche di Ravel, nel 2001.
Insieme a Pasquale Tafuri, è stato uno dei protagonisti di Coraton, la maratona benefica che si è tenuta a Corato il 27 novembre scorso.
Mintrone afferma di aver scelto di rimanere a Bari, in Puglia per “l’amore per la mia terra, dove credo ci siano grandi possibilità di crescita”. Sullo spettacolo: “Out Look, come tutti i miei spettacoli, nasce da uno stato d’animo che mi porto dentro.
Dalle mie mutazioni spiegate da quel corpo in tensione che fa da sfondo alla scena e che sembra da un momento all’altro poter perdere qualsiasi equilibrio. Durante le prove, poi, è accaduto qualcosa d’interessantissimo che ha visto noi quattro ballerini in scena metterci reciprocamente ed intensamente in discussione nella creazione dei quadri”.
Prossimo impegno ad aprile: “metteremo in scena con la regia di Gianvito Pugliese, Il flauto magico di Mozart“.
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