San Pietro e il coratino medio

Francesco Stolfa

Questa volta la nostra redazione ha realizzato lo scoop degli scoop: per la prima volta nella storia dell’Umanità, siamo entrati in contatto con…

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Questa volta la nostra redazione ha realizzato lo scoop degli scoop: per la prima volta nella storia dell’Umanità, siamo entrati in contatto con una persona purtroppo appena deceduta stabilendo un collegamento interdimensionale con l’Aldilà. L’avveniristica tecnologia usata è rigorosamente segreta onde evitare che la utilizzi la concorrenza. La persona contattata è un nostro concittadino, G.L. (ci ha chiesto di pubblicare solo le iniziali), professore di scuola media, deceduto qualche giorno fa, persona integerrima, tutto casa, lavoro e famiglia: quello che potremmo definire un Coratino medio. Naturalmente lo abbiamo intervistato in esclusiva mondiale.

Sig. G.L., mi sente? come va?
Eh, così così, fa un po’ troppo caldo veramente…

Caldo? Ma lei è sicuramente in Paradiso, una persona ammodo come lei.
Eh no, purtroppo. Mi trovo negli Inferi e … (bip) proprio in questo momento (bip) un diavoletto mi sta bruciacchiando le palme dei piedi

Accidenti! Nell’Inferno! Ma come è potuto accadere? Tutti la considerano una persona ammodo, un Coratino medio …
Mah, cosa vuole che le dica. Io ci speravo proprio, mi ero tanto raccomandato al Parroco e anche a Gino… Qualche peccatuccio ce l’avevo sulla coscienza ma niente di grave. Poi, quando sono stato convocato dinanzi a San Pietro, ho visto anche un avviso che parlava di una indulgenza plenaria per chi risulta vittima di una grave ingiustizia. Allora ho avuto la brillante idea di dire che ero morto per aver mangiato una fetta di pane all’ocratossima sa, quella sostanza che dicono di aver trovato nel grano. Tanto, ho pensato, la notizia è su tutti i giornali e non credo che qui mi faranno le analisi. Quindi mi sono presentato come un povero consumatore ucciso dai veleni nascosti negli alimenti di prima necessità.

E allora, che è successo? L’anno scoperta?
No, veramente, con rispetto parlando, se la sono bevuta. Ma non è servito a niente, anzi…

Allora lei aveva qualche scheletro nell’armadio, qualche segreto inconfessato. Anche se, comunque, è strano: l’indulgenza plenaria doveva sanare tutto.
No niente di particolare, almeno così pensavo. Francamente ero quasi certo di andare in Paradiso. E, ripeto, me lo avevano garantito anche il Parroco e il Sindaco, che sanno tutto di me; specie Gino.
Solo che, quando è arrivato il mio turno, mi hanno detto che dovevo compilare un questionario “mirato”. Mi sono messo in un angolo e ho cominciato a leggere. Guardi, altro che mirato! quel questionario era proprio “centrato” su di me, scritto da qualcuno informatissimo! E del resto …

Cosa le chiedeva il questionario?
1) se avevo sempre pagato le tasse. E io: figuriamoci, sono un impiegato statale con ritenuta alla fonte!
2) Al secondo punto però mi chiedeva se avevo dichiarato fiscalmente anche i proventi delle lezioni private. E su quella materia, diciamo, ero un po’ deboluccio….
3) Poi voleva sapere se avevo mai fatto incidenti stradali con la mia auto. E io ho risposto: si, una volta. Pensavo: che sarà mai? Subito dopo, però, mi chiedeva se nella denuncia all’assicurazione avevo detto la verità. Beh, in effetti, in quell’incidente la colpa era tutta mia però l’altro non si era fatto quasi niente e quindi… ci siamo accordati per far figurare che era colpa sua. Roba da nulla, insomma, una cosa che fanno tutti.
4) Il quarto punto mi chiedeva anche se avevo mai dichiarato malattie false alla mia scuola. Beh, sa, certe volte non puoi proprio andare al lavoro e i permessi sono così difficili da ottenere…. Allora chiami il tuo amico medico di base e ti fai fare un certificato medico. Dalle nostre parti, si sa, un certificato medico è come un caffé, non lo si nega a nessuno.

Beh, non è detto, dipende dal medico. Le chiedeva altro il questionario?
5) Si, al quinto punto mi chiedeva se avevo mai realizzato costruzioni abusive. Beh, il povero papà mi lasciò un terreno agricolo e mia moglie voleva tanto la villa per l’estate: ce l’hanno tutti. Ma sa, in zona agricola non sarebbe proprio possibile. Però un amico mi ha spiegato come fare: basta chiedere la concessione per un locale rurale e magari anche per un deposito di attrezzi agricoli. Tanto poi chi viene a controllare se invece costruisci una villa bifamiliare? Lo fanno tutti….
6) Al sesto punto mi chiedeva anche se coltivavo quel terreno e se registravo regolarmente le giornate agricole. Sa, io mi rivolgo sempre a Ciccillo, un bravo contadino. Lui però non vuole essere sempre assunto. Gli bastano 156 giornate all’anno; poi viene a lavorare in nero così prende la paga che gli do io e anche l’indennità di disoccupazione che gli dà l’INPS. E io risparmio i contributi, che non è un centesimo …

Ma è una truffa, aggravata per giunta perché ai danni di un ente pubblico….
Si lo so, ma questa cosa, guardi, davvero, la fanno tutti, proprio tutti.

Insomma, senza che ci racconti tutte le domande e le risposte, cosa ha detto San Pietro quando ha visto il suo questionario?
Eh, sapesse come si è arrabbiato…. Io ho provato a dirgli che sono un brava persona, che così venivo unanimemente considerato da vivo…

E lui?
Si è arrabbiato ancora di più. «Lo so» mi ha detto «e questo è ancor più grave perché dimostra che l’intera comunità è pervasa da una cultura di illegalità diffusa, di cui non ci si rende più neanche conto»

E poi?
Poi mi è arrivata la mazzata: «Caro G.L., – mi ha detto – anche questa diffusa, strisciante illegalità è tra le cause di quello che è successo col grano o con le truffe e le trasformazioni sulla Murgia. Questo non assolve minimamente i responsabili e non significa certo che le responsabilità siano tutte uguali. Tu però non sei solo una vittima di questa situazione ma anche uno dei colpevoli. Non ti spetta dunque alcuna indulgenza plenaria. Anzi devi senz’altro accomodarti nel sotterraneo iper-riscaldato perché le cose che mi hai raccontato e che tu consideri bazzecole sono invece peccati molto gravi: quando lo capirete, soprattutto (ma non solo) voi Coratini, voi Meridionali, che violare le leggi degli uomini (se sono leggi giuste) significa colpire l’intera comunità e dunque violare gravemente la legge di Dio?»

Mi spiace davvero per lei sig. G.L.. Cosa pensa di fare ora?
E che posso fare? Ho provato a chiedere se Gino … lui ha tanti santi in paradiso … ma pare che a San Pietro neanche lui ci possa arrivare. E poi mi hanno detto che anche le raccomandazioni sono un peccato molto grave.

P.S.: inutile dire che ogni eventuale riferimento a fatti o persone reali deve ritenersi puramente casuale

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