Il Consiglio Comunale ed il segreto di Pulcinella

Giuseppe D'Introno

La lettera di un nostro lettore chiarisce il mistero sulla vicenda della comunicazione segreta nell’ultimo Consiglio Comunale

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Assume interessanti risvolti la vicenda relativa alla “comunicazione segreta a porte chiuse” avvenuta nell’ultimo Consiglio Comunale. A questo proposito, giunge in redazione una lettera di un nostro affezionato lettore, Giuseppe D’Introno, che, assumendosene la responsabilità, fornisce una versione dei fatti che svelerebbe il “segreto di Pulcinella” del Consiglio Comunale.

Cara redazione,
ho letto lunedì mattina il primo piano sulla questione “giallo” in Consiglio comunale e sinceramente mi sono chiesto il perché di tanta prudenza da parte della stampa locale a trattare in maniera più incisiva una questione che interessa la nostra città.

Se si conoscono finanche i minuziosi particolari dell’ultimo Conclave e i voti ricevuti da Papa Ratzinger (47 voti nel primo scrutinio, 65 nel secondo, 72 nel terzo e 84 nel quarto, su 115 votanti)… è possibile che i cittadini non devono avere il diritto di conoscere cosa si sono detti 30 consiglieri durante un Consiglio comunale?

Qualcuno si è difeso dicendo che trattandosi di “segreto” seppur su una questione di piccolo conto, la sua trattazione poteva causare qualche problema. Sarà!! A questo punto bisogna chiedersi, cosa significa segreto?

Cercando nel vocabolario della lingua italiana la parola segreto, questa può essere intesa come aggettivo o come sostantivo e sta a significare:
1) Che non è fatto vedere, che resta ignorato 
2) Informazione che uno conosce e che non deve divulgare


Eh si, proprio qui volevo arrivare con il mio ragionamento, perché ritengo che quando una notizia è tema di discussione animata nei bar e nei saloni da barba coratini… non è più un segreto, ma una informazione di pubblico dominio.

A questo punto credo sia giusto che chi ha ascoltato parli e sveli alla città intera il  segreto coratino di Pulcinella. A dir la verità, anche io conosco questo arcano segreto perché l’ho sentito per caso durante un viaggio in treno da una signora con un cappello color celeste, che l’aveva sentito dal marito che a sua volta l’aveva sentito al bar da un amico che era appena uscito dal barbiere dove un cliente stava raccontando il fatto ai suoi amici…

Ora, se non lo sapeste ( e lo dubito!), vi racconto quello che ho sentito:

La signora diceva che “un po’ di tempo fa, grazie ai consiglieri comunali Cataldo Mazzilli e Ettore Bucci , è stata portata a conoscenza della città la questione del trasloco della polizia municipale e del fatto che il comune doveva pagare un affitto spropositato per questo trasferimento.
Dopo qualche mese da quel giustificato allarme, anche l’opposizione si è svegliata e  si è  resa conto della non convenienza del contratto d’affitto e ha  chiesto sulla vicenda un consiglio comunale ad hoc.

Così, uno dei punti all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale è stato proprio  la discussione sulla destinazione del comando dei Vigili urbani nella palazzina Cannillo di via Sant’Elia e sull‘esoso costo dell’affitto della stessa.

Durante la seduta di consiglio, fra gli altri,  ha preso la parola il consigliere Mimmo Ventura (DS) che si è chiesto il perché il Comune avesse preso in affitto una ulteriore palazzina quando disponeva di locali e uffici dati ad uso gratuito a enti e associazioni vari.
L’attenzione è caduta subito sul Consorzio UniVersus che occupa una parte dell’ex scuola media Imbriani e per  tal uso versa “l’irrisoria cifra” di 10mila euro/annui al Comune come partecipazione alle spese di luce, riscaldamento e telefono.

A cornice di questo discorso, il consigliere Ventura ha voluto riportare le dichiarazioni anche di un impiegato comunale che riteneva il consorzio: una associazione di gente poco onesta.

Questa dichiarazione non sembra essere stata apprezzata e subito si è pensato di fare chiarezza su tali affermazioni.
Così il Presidente del Consiglio, dall’alto della sua carica e sicuramente consigliato da qualche esperto di Legge, ha chiesto la seduta segreta e l’Extra Omnes per conoscere il nome di questo “fantomatico” dipendente comunale che aveva reso questa dichiarazione.
Di fronte a questa richiesta si è aperta una discussione, ma il consigliere Ventura ha pensato bene di non rispondere e il Consiglio comunale si è chiuso”.

Ecco svelato il motivo della porte chiuse.

Non so quanto sia vera la versione della signora col cappello color celeste, ma sono profondamente convinto che nelle parole della gente comune c’è sempre un pizzico di verità e anche di nervosismo giustificato di fronte allo sperpero di danaro pubblico.

Spero che si apra una seria riflessione su quello che è più preferibile fare con i soldi dei cittadini, per quali motivi non vengono chiesti canoni di locazione a Enti (non certo di beneficenza…) che occupano le struttura comunali, il perché molte volte si preferisce non fare gli interessi della città e per quali motivi un libero cittadino non può esprimere una libera opinione su una questione di interesse generale senza essere sottoposto subito alla caccia alle streghe e a discussioni a porte chiuse.

Un vostro affezionato lettore,

Giuseppe D’Introno

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