“Società civile coinvolta sulle scelte politiche”
La proposta è stata avanzata in vista della stesura del documento programmatico comunale
Il Centro Studi Politici "Aldo Moro", presieduto dal professor Vito De Leo, alla vigilia dell’approvazione del nuovo bilancio comunale chiede un confronto tra amministrazione e società civile per definire le politiche pubbliche, tramite il progetto "Municipio 2006".
"Per costruire la città di domani – spiega Vito De Leo – occorre coinvolgere i protagonisti della vita cittadina. I nostri amministratori non possono fare delle scelte ed imporle dall’alto, ma devono essere il risultato di un confronto critico e costruttivo. Da tempo continuiamo a sollecitare incontri e conferenze per l’assunzione di impegni concreti in questa direzione, purtroppo questi appelli provenienti dalle Consulte delle associazioni e dai singoli cittadini, continuano ad essere inascoltati, nonostante i programmi elettorali e le dichiarazioni programmatiche delle amministrazioni, avvicendatesi negli anni. Volutamente s’impedisce un confronto con la città per realizzare un progetto strategico per il futuro del paese".
Secondo De Leo, associazioni e società "civile" non possono restare fuori dal dibattito sulle scelte politiche: "è necessario confrontarsi sullo stato di attuazione del programma amministrativo, sul bilancio di previsione, sul piano triennale delle opere pubbliche, compilare rapporti di stato sui problemi e disegnare strategie di risoluzione".
Tra i primi problemi di cui discutere "si deve subito parlare della condizione giovanile, di turismo, commercio, infrastrutture, per arrivare anche a verificare le opportunità legislative regionali, nazionali ed europee. L’obiettivo comune, al di là dei ruoli, delle collocazioni politiche e delle idee, deve essere quello di dar vita ad un progetto complessivo di rivitalizzazione della città. Ma per essere efficaci, questi incontri devono essere aperti a tutti, per poter ragionare sul futuro e non limitare la comunicazione e la partecipazione al semplice e volatile scambio epistolare o di manifesti.
Soltanto con il dialogo e le conoscenze, esistenti ad ogni livello istituzionale – ha concluso De Leo – si potrà utilizzare l’enorme giacimento di competenze depositato nella nostra comunità e nel mondo delle cittadinanza attiva, rendendole protagoniste della costruzione di una nuova stagione politico-amministrativa".
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