Presentato il progetto per il restauro del Teatro Comunale

La Redazione

510 i posti a sedere, fra le poltroncine in velluto rosso della platea e i palchetti laterali

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E’ stato presentato domenica sera, in un Teatro Comunale quasi al completo, il progetto di ristrutturazione affidato ad una equipe di esperti guidata dall’architetto Massimo Alvisi, già collaboratore del noto architetto Renzo Piano. Qui alcuni dettagli del progetto.

L’incontro, moderato dal giornalista RAI Costantino Foschini, ha visto la partecipazione, fra gli altri, del Sindaco di Corato Luigi Perrone, del senatore Antonio Azzollini, del direttore artistico Giampiero Borgia, del regista Francesco Martinelli, del tenore Aldo Caputo, del professor Franco Vangi e, in qualità di tecnici, dell’assessore ai Lavori Pubblici Ignazio Salerno e del dirigente comunale, l’ing. Giuseppe Amorese.

La serata è servita per conoscere alcuni dettagli di questo Teatro ristrutturato che, come annunciato in una lettera dall’attrice coratina Giuliana Loiodice facente parte della commissione che ha visionato il progetto, è “innovativo nella tradizione.

"E’ vero – ha detto l’architetto Massimo Alvisi – nel rispetto delle nuove normative e di quello che l’innovazione mette al servizio dei teatri, abbiamo voluto mantenere un solido rapporto con la tradizione di questo teatro, conservando molti di quegli aspetti che lo hanno caratterizzato nel passato. Saranno 510 i posti a sedere, fra le poltroncine in velluto rosso della platea e i palchetti laterali. L’interno del foyer e dell’atrio sarà restaurato secondo le cromie originali e con un pavimento in pietra, mentre tutto il pavimento dell’interno sarà in legno".

Presentando il progetto il Sindaco Luigi Perrone ha ringraziato l’onorevole Gabriella Carlucci e il senatore Antonio Azzollini per il loro sostegno a questa ristrutturazione: "Dopo queste due ultime stagioni, ha dichiarato il primo cittadino, in cui con la Stagione dei Teatri Estinti, ha fatto vedere la fame di cultura che esiste in questa città. Per quanto riguarda i tempi, mi auguro che siano rispettati i 18 mesi previsti dall’inizio dei lavori e quindi per la fine del 2007, o al massimo per i primi mesi del 2008, questo Teatro dovrebbe rivedere il suo antico splendore".

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