Cresce a Corato la raccolta differenziata
L’assessore Tarricone: “Dobbiamo puntare all’obiettivo minimo del 35%”
L’emanazione del d.lgs 22/97 (Decreto Ronchi) ha avviato un processo di trasformazione del sistema rifiuti, che sta coinvolgendo numerose amministrazioni pubbliche ed aziende private, impegnate nell’attuazione di quanto previsto dallo stesso Decreto, sia in termini di raccolta differenziata che di recupero dei rifiuti.
Per quanto attiene la Raccolta Differenziata, la nostra amata Corato, grazie alla sensibilità dei suoi abitanti ed all’impegno dell’Asipu, ha chiuso il 2005 con una percentuale di Raccolta Differenziata, su tutto il volume dei rifiuti solidi urbani, del 14,92%. Il che rappresenta un grande risultato, in quanto si è registrato un sostanzioso incremento rispetto al 2004, alla fine del quale si raggiunse il 12,99%. E di questo, a nome dell’Amministrazione, porgo un sentito ringraziamento a tutti i Cittadini, per la sensibilità dimostrata e soprattutto a Giovanni Di Gennaro, Presidente del CdA dell’Asipu, al Direttore Ing. Salvatore Mastrorillo, al suo staff amministrativo e a tutto il personale dell’Azienda, nessuno escluso.
Questi brillanti risultati, però, non devono farci dormire sugli allori, ma devono esserci di stimolo per migliorare ed incrementare anno per anno le quantità di rifiuti raccolte in maniera differenziata. In particolare si avverte l’esigenza di perseguire questo obbiettivo attraverso specifiche azioni tendenti al coinvolgimento del cittadino, con iniziative che mirino al raggiungimento dei risultati sperati. Si avverte l’esigenza di modificare strutturalmente il rapporto tra Rifiuti Urbani smaltiti e Raccolta Differenziata, per raggiungere e superare l’obiettivo minimo del 35%, con indubbi benefici ambientali ed economici.
In questo quadro si ritiene utile pensare, se riusciremo a reperire i fondi necessari, alla realizzazione di una campagna di comunicazione e promozione delle raccolte differenziate che preveda le seguenti attività: coinvolgimento diretto dei cittadini, azioni mirate alle attività commerciale, interventi di educazione ambientale nelle scuole, organizzazione di eventi e di incontri sul territorio, monitoraggio dell’andamento delle raccolte differenziate.
La campagna di comunicazione dovrebbe avere i seguenti obiettivi: promuovere e sostenere i servizi di raccolta differenziata, informare tutte le categorie sociali (famiglie, scuole, associazioni, attività commerciali e produttive) sulle modalità del sistema di raccolta, motivandole alla partecipazione ed incentivandole ad iniziare, per alcuni ed incrementare, per altri, la raccolta differenziata, sottolineando l’importanza del loro contributo. La campagna di comunicazione deve caratterizzarsi per la capillarità, la visibilità e il coinvolgimento diretto.
Quindi attraverso l’utilizzo degli strumenti di comunicazione di cui potremo servirci (manifesti, locandine, pieghevoli informativi, direct mailing, spot Tv, spot Radio, sito web) e l’organizzazione d’interventi di comunicazione diretta, con l’organizzazione di eventi e incontri pubblici. Il piano di comunicazione potrebbe articolarsi nei seguenti punti: incontri preliminari informativi con tutte le categorie socio-economiche (associazioni di categoria dei commerciati, artigiani e industriali, circoli didattici, amministratori di condomini, cittadini, associazioni territoriali ambientaliste e non) per spiegare i motivi e le finalità degli obbiettivi, richiedendo al tempo stesso il loro sostegno all’iniziativa; direct mailing alle famiglie, riportante il maggior numero di informazioni, da distribuire capillarmente in tutto il territorio del comune; direct mailing alle utenze commerciali.
Il direct mailing ha lo scopo di rendere ufficiale la comunicazione e quindi incisiva, riportando le informazioni relative al conferimento dei diversi materiali. Pubblicità per le strade attraverso l’affissione di manifesti, locandine, striscioni e stendardi stradali e la messa in onda di spot radio e Tv; punti informativi nelle piazze e quartieri principali, in modo da avere un contatto diretto con i cittadini e raccogliere loro eventuali osservazioni, al fine di migliorare i servizi di raccolta offerti sul territorio; pubblicizzazione dei sistemi di raccolta differenziata attraverso attività di educazione ambientale nelle scuole; invio periodico di comunicati stampa alle testate giornalistiche locali, regionali e nazionali; realizzazione di pagine web che illustrino i risultati raggiunti; predisposizione di un numero verde telefonico per informazioni sui sistemi di raccolta differenziata, che rappresenterà uno strumento di feed-back con i cittadini; creazione di un gruppo di “ecoanimatori volontari”, da selezionare con un bando pubblico tra i cittadini, che abbiano il compito di monitorare il territorio, di sensibilizzare i concittadini e di creare un legame tra Ente Comune e gruppi sociali.
Sarebbe infine conseguentemente auspicabile e necessaria, una successiva campagna specifica di rafforzamento e consolidamento, da effettuare dopo alcuni mesi dall’inizio del primo intervento, informando la cittadinanza circa i risultati raggiunti e stimolandoli a continuare le raccolte differenziate.
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