Il Comune bonifica l’amianto cittadino

La Redazione

L’elenco di tutti i siti comunali bonificati con i relativi costi sostenuti

3 commenta

Cataldo Tarricone, assessore all’Ambiente ed Ecologia del Comune di Corato, invia questa nota sulla materia amianto.

In greco la parola Amianto significa immacolato e incorruttibile e Asbesto, che di fatto è equiparato ad amianto, significa perpetuo e inestinguibile. L’amianto, chiamato perciò anche indifferentemente asbesto, è un minerale naturale a struttura microcristallina e di aspetto fibroso appartenente alla classe chimica dei silicati e alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli.

E’ presente in natura in diverse parti del globo terrestre e si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione e arricchimento, in genere in miniere a cielo aperto. Le ottime proprietà tecnologiche riconosciute a questo materiale e la sua economicità ne hanno favorito un ampio utilizzo industriale.

Per anni infatti è stato considerato un materiale estremamente versatile a basso costo, con estese e svariate applicazioni industriali, edilizie e in prodotti di consumo. In tali prodotti, manufatti e applicazioni, le fibre possono essere libere o debolmente legate: si parla in questi casi di amianto in matrice friabile, oppure possono essere fortemente legate in una matrice stabile e solida (come il cemento-amianto o il vinil-amianto): si parla in questo caso di amianto in matrice compatta.

In edilizia l’amianto è stato largamente utilizzato unitamente al cemento per la produzione di manufatti in "Cemento-Amianto" noti con il nome commerciale di Eternit, dalla omonima società produttrice (con sedi a Casale Monferrato e Siracusa).

Questo, fino a circa venti anni fa, in quanto efficiente, durevole, resistente e, soprattutto, poco costoso. Oggi alcuni lo definiscono il killer invisibile. Chi avrebbe potuto immaginare, a quei tempi che, in fase di deterioramento, avrebbe potuto causare effetti tanto nocivi alla salute.

Non bisognerebbe, però, estremizzare i reali rischi di impatto ambientale ma sensibilizzare ed informare, quanto necessario, l’opinione pubblica, sui reali rischi, sulle metodiche di rimozione e smaltimento e sulle sanzioni alle quali si va incontro se non si ottempera alle disposizioni di legge, senza però rischiare, di generare eccessivo allarmismo, rispetto ai reali rischi ambientali.

Di concerto e su richiesta del Presidente della Commissione Consiliare Permanente Sanità, l’argomento, inteso nei suoi contenuti più generici, sarà presto iscritto all’ordine del giorno della stessa e sarà oggetto di attento dibattito. Come promesso in Consiglio Comunale, l’Amministrazione, in proporzione alle sue disponibilità di fondi, elaborerà iniziative tese a comprimere, quanto più possibile, i rischi di rilasci incontrollati, di piccole quantità, sui bordi delle vie attigue alle periferie della nostra Cittadina e nel territorio Murgiano.

Questi in quanto il fenomeno da noi riscontrato è che i grossi quantitativi, il più delle volte, vengono smaltiti secondo quanto detta la legislazione in materia. Ciò che invece qualche volta viene smaltito in maniera illegale, sono i piccoli quantitativi, anche perché più facili da occultare e trasportare.

Quindi i nostri sforzi devono essere mirati a ridurre, quanto più possibile, queste eventualità. In ogni caso, su espressa richiesta del Dott. Marcello Simone, Presidente della Commissione Sanità, siamo in fase organizzativa di un Convegno che possa sensibilizzare ed istruire la Cittadinanza sulle corrette modalità di smaltimento di questo materiale e sulla sua reale incidenza ambientale.

“Amianto, istruzioni per l’uso”, questo è il titolo del Convegno che si terrà a Corato il 14 Febbraio di quest’anno, probabilmente nella sala conferenze della Biblioteca Comunale. Nel frattempo l’Amministrazione non è stata con le mani in mano in quanto il l’organico del Settore Ambiente, mirabilmente diretto dall’Ing. Gianrodolfo Di Bari, ha dato corso alle numerose denunce e segnalazioni che mensilmente pervengono.

Riporto di seguito le bonifiche eseguite sul nostro territorio, nell’anno appena trascorso. Sono stati bonificati 6 siti (pubblica via) dalla presenza di cemento/amianto su segnalazione dell’Ufficio Igiene Pubblica e Prevenzione, delle Guardie Giurate per l’Ambiente e dall’Ufficio di Polizia Municipale: Via Vecchia Bisceglie; Via Belloluogo; Via Della Macina; Str. Est. Bracco; Str. Est. Forchetta; Str. Est. S. Cristoforo, il tutto con D.D. nr. 08 del 27/04/05 ed una spesa di €. 1.440,00.

Inoltre è stata bonificata la copertura in cemento/amianto dell’ex Macello Comunale. Con una spesa totale €. 21.144,00 a carico del Comune ed €. 12.474,96 a carico dei lottizzanti. Sono stati affidati i lavori per la bonifica di ulteriori 6 siti segnalati come inquinati da amianto: Viale dei Papaveri; S.P. 234; Str. Est. Bracco (2 siti); S.P. Ruvo – Bisceglie; Via Vecchia Barletta, il tutto con D.D. nr. 53 del 29/12/05 ed una spesa impegnata di €. 2.400,00.

In collaborazione con il Servizio Ispettivo dell’Uff. Igiene e Prevenzione di Corato, inoltre, sono stati avviati oltre 20 provvedimenti di accertamento ed eventuale rimozione ed avvio allo smaltimento di amianto (per lo più coperture di immobili in eternit) nei confronti di privati (civili abitazioni ed insediamenti produttivi).

Infine sono state emesse nr. 7 OO.SS. relative alla rimozione ed avvio allo smaltimento di amianto (per lo più coperture di immobili in eternit) nei confronti di privati (civili abitazioni ed insediamenti produttivi). Mi pare che di più sarebbe stato possibile ma difficile fare.

Ringrazio per l’impegno profuso, a riguardo, l’Ing. Di Bari, il Dott. Santarella, Nunzio Miscioscia, Michele Della Valle e la Signora Como che con abilità e tenacia, date le complessita della materia e la scarsità delle risorse umane disponibili, portano avanti in maniera egregia i compiti affidati.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!