Presentata ufficialmente la Asl Bat/1
Cosa cambierebbe con l’eventuale ingresso di Corato nella sesta Provincia?
Durante la conferenza stampa tenutasi ieri mattina, presso la sede della Rsa, residenza sanitaria locale di Andria, è stata presentata ufficialmente la Asl BAT/1, nata il 1° gennaio 2006.
Ad illustrare il quadro complessivo del nuovo polo sanitario a cui fanno riferimento i dieci comuni della sesta provincia, il direttore generale della Asl BAT/1, Maurizio Portaluri ed il direttore amministrativo, Gian Luigi Saraceni, i quali hanno fornito, dati alla mano, tutti i numeri della nuova azienda sanitaria, dalla distribuzione della popolazione della provincia nei singoli comuni al numero di dipendenti della Asl (personale medico sanitario e non), passando per la percentuale di stranieri presenti sul territorio.
Una grande macchina, dunque, quella della Asl BAT/1 che come precisa Portaluri si presenta come “un complesso di operatori (circa 3300) a servizio della salute di una popolazione di quasi 400.000 abitanti con 4 presidi ospedalieri articolati su 7 comuni per complessivi 1000 posti letto, 5 distretti socio sanitari con poliambulatori specialistici in tutti i comuni, 10 consultori, oltre 200 posti di assistenza domiciliare integrata, una rete capillare a servizio della riabilitazione, della salute mentale, della prevenzione e delle dipendenze patologiche.
Un significativo schieramento di tecnologie biomediche (5 Tac e 4 risonanze magnetiche pubbliche, 3 apparecchi per medicina nucleare e 2 acceleratori lineari in corso di acquisizione per citare solo le più “pesanti”), una rete di radiologia digitale. Una protezione per l’emergenza con 10 postazioni di “118”, 10 tra pronto soccorso e punti di primo intervento, 3 terapie intensive cardiologiche ( ed un’altra in via d’apertura a Bisceglie), 3 terapie intensive di rianimazione”.
Al di là delle statistiche, il direttore generale sottolinea come la decisione di inaugurare l’attivazione dei poli istituzionali della Bat proprio dal settore sanitario rappresenti non solo un dato di fatto rilevante per il territorio di interesse, ma anche un segnale importante per il resto della Regione e del Paese. La salute prima di tutto, quindi, intesa come diritto assoluto del cittadino il quale, però, spesso incontra grandi ostacoli in termini di assistenza medico-sanitaria, come la cattiva informazione o un tipo di informazione insufficiente.
Per evitare ai cittadini disagi, lungaggini burocratiche o risposte inadeguate, la nuova Asl intende dotarsi da gennaio, di un nuovo ufficio dall’acronimo beneaugurate Sempre e cioè semplificazione delle prestazioni. “Una funzione – spiega il direttore amministrativo Saraceni – pensata per dare una risposta in formato libero ai cittadini che hanno bisogno di una prestazione, laddove non soccorre l’URP (che andrà ripensato e potenziato) laddove insomma la semplice fornitura di informazioni, anche esaurienti, anche aggiornate, non bastano e non possono bastare”.
Quello menzionato da Saraceni ha rappresentato spesso, in passato, un punto debole per l’Asl che, in una vera e propria sfida dovrà affrontare assieme ad altre questioni fondamentali quali la qualificazione ed il potenziamento delle strutture, la rete dei servizi, l’accoglienza.
Un cambiamento in positivo auspicato dall’acronimo A.MI.CO. che per la nuova dirigenza della Asl sta a significare, come afferma Portaluri, “pArtecipazione delle comunità locali, MIglioramento della qualità e COmunicazione interna ed esterna saranno gli strumenti per adattare il sistema sanitario della Bat alle esigenze della sua popolazione. Il tutto con l’aiuto di quella che chiamiamo semplicemente Informatica e cioè le Tecnologie della Informazione e della Comunicazione (TIC) che sono in grado di portare le competenze sanitarie presso l’ammalato ovunque si trovi superando così molte dispute campanilistiche”.
A poco più di un mese dal referendum che stabilirà se Corato rientrerà tra i dieci comuni della sesta provincia, abbiamo infine chiesto a Portaluri in che misura l’attuale assetto sanitario della Bat potrebbe subire dei cambiamenti proprio in funzione dell’ingresso di Corato nella Bat. “ Al momento non ci siamo posti il problema– ha risposto Portaluri – Certamente, nell’eventualità questo dovesse accadere, provvederemo ad inserire il Comune di Corato e la sua struttura ospedaliera nella maniera più opportuna e razionale possibile all’interno del complesso quadro della Asl BAT/1”.
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