La campagna contro il precariato di Azione Giovani

La Redazione
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Nella prima settimana del 2006 riprende la campagna contro il precariato di Azione Giovani di Corato. Malgrado le numerose critiche arrivate dalla sinistra, il coraggio con cui il Governo si è interrogato su come offrire risposte al problema della disoccupazione, varando una riforma profonda del mercato del lavoro, merita un plauso generale.

Era un passaggio obbligato per chi non si accontenta di difendere esclusivamente i diritti dei propri iscritti al sindacato, e per chi vuole scongiurare il rischio di un nuovo scontro sociale: non quello tra lavoratori e grande capitale, tra subordinati e datori di lavoro, che qualcuno ancora legato alla Rivoluzione d’ottobre vorrebbe riproporre, ma quello tra i garantiti e chi invece è escluso da ogni forma di tutela.

Indubbiamente la Legge 30 lavora su questo presupposto. Dare finalmente voce a quella larga parte della nostra società, per lo più rappresentata da giovani, che non ha tutele e che difficilmente avrebbe potuto, stando alle ricette della sinistra, entrare a far parte del privilegiato mondo dei garantiti.

“Però c’è anche l’altra faccia della medaglia – ha dichiarato il Presidente di Azione Giovani di Corato Salvatore Balducci – perché l’introduzione e la regolarizzazione dei cosiddetti contratti di lavoro atipici porta in se alcuni evidenti problemi legati alla “normalizzazione” dell’instabilità lavorativa con la perdurante precarizzazione, peraltro in una società che ancora oggi stenta a adeguarsi ad un mercato del lavoro flessibile”.

Per Giuseppe D’Introno, Dirigente Provinciale di AG, “si arriva così al nodo centrale della Legge Biagi: stabilire se i cosiddetti contratti atipici debbano servire a facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro rappresentando il primo gradino di una scala che porta comunque ad un lavoro a tempo indeterminato, o se piuttosto debbano essere considerati esclusivamente una forma di stabilizzazione del precariato a libitum”.

Partendo da queste riflessioni i responsabili cittadini di Azione Giovani con la loro “Campagna contro il precariato”, intendono chiedere l’introduzione d’alcune irrinunciabili garanzie a tutela dei lavoratori atipici, perché nella nostra società non ci siano “figli di un Dio minore” e tutti possano aspirare, con la stessa dignità, a costruire il proprio futuro.

Ecco i cinque punti sui quali si articola la campagna di sensibilizzazione:

• Agevolazioni per l’accesso al credito
• Sostegno economico alle politiche di reinserimento nel mondo del lavoro;
• Strumenti per favorire la stabilizzazione dei lavoratori atipici;
• Creazione di un osservatorio permanente sull’attuazione della legge Biagi;
• Introduzione d’incentivi riservati ai lavoratori atipici.

Inoltre sarà organizzata una petizione popolare indirizzata al Ministro del Welfare Roberto Maroni, nella quale si chiede l’introduzione degli strumenti sopra menzionati.

Difendiamo il futuro!

Salvatore Balducci
Presidente Azione Giovani di Corato

Giuseppe D’Introno
Dirigente Provinciale di Azione Giovani

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