Le voci della lirica incantano a Natale
Applausi per il tenore cortino Aldo Caputo e per i suoi colleghi che hanno sfidato il freddo del Teatro
Quasi 400 spettatori all’inizio infreddoliti e poi riscaldati (in parte) dalle note musicali, hanno assistito ieri sera al concerto “Voci di notte …..a Natale”, inserito nel Dicembre Coratino e realizzato su iniziativa della Compagnia delle Formiche e del Teatro dei Borgia, con la direzione artistica di Giampiero Borgia e con il sostegno di Comune di Corato, Camera di Commercio di Bari e assessorato alle Attività culturali della Regione Puglia.
A riscaldare l’ambiente ci hanno pensato i cinque cantanti che si sono alternati sulle tavole del palco, accompagnate al pianoforte dalla giovane pianista molfettese, Rosanna Perrone che, nonostante fosse stata chiamata a 24 ore dallo spettacolo (per un’improvvisa indisponibilità del maestro Vito Clemente), ha tenuto egregiamente il passo degli affermati cantanti lirici.
Oltre al tenore coratino Aldo Caputo, hanno cantato Maria Pia Piscitelli (soprano), Maria Pia L’Abate (mezzosoprano), Lorenzo Battagion (baritono) e Teresa Di Bari (soprano) quest’ultima un’artista con cui lo stesso Caputo aveva già lavorato lo scorso 6 agosto al Festival Internazionale di Sarre (Val d’Aosta).
Dopo i saluti del direttore artistico Giampiero Borgia e la brillante presentazione di Cataldo Tandoi che ha fatto il sommario della serata sono iniziate a vibrare le note musicali che hanno spaziato da Rossini a Bellini, da Donizetti a Verdi. Molto bello il quartetto, Caputo, Battagion, Piscitelli e Di Bari sulle note di un’aria del Rigoletto che ha preceduto le canzoni natalizie, su tutte “Notte Silente” su testo del maestro coratino Domenico Molinini.
Durante il concerto Aldo Caputo ha ricordato che, “è la seconda volta che canto su questo palcoscenico e spero che sia l’ultima. Dico ciò solo per augurare a noi tutti, l’inizio dei lavori di ristrutturazioni di questo splendido Teatro, anche perché cantare in queste condizioni, con questo freddo, non è certamente l’ideale. In ogni caso apprezziamo lo sforzo che l’amministrazione comunale sta facendo per restituire il Teatro ai coratini e anche manifestazioni del genere servono per placare la fame di teatro che c’è in questa città”. Alla fine il pubblico ha chiesto il classico “bis”, “ai miei concittadini, ha detto Caputo, non posso negarlo. Ma credetemi non è facile cantare in queste condizioni”.
Alla fine applausi per tutti e appuntamento rimandato, si spera, al Natale del 2007 in un Teatro ristrutturato e…riscaldato.
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