Ancora dubbi e polemiche sul piano di recupero del Centro Antico
Ancora acque agitate dopo la presentazione ufficiale del piano di recupero del Centro Antico. Nonostante siano diversi gli aspetti apprezzati anche dall’opposizione, dai banchi di centro sinistra si levano dubbi e polemiche in merito a presunte carenze del progetto.
“Nonostante i contrasti e le critiche – spiega Riccardo Mazzilli, rappresentante della Margherita – il fatto importante è che la città si sia dotata di questo piano. Abbiamo detto sì, ma con riserva, perché se l’aspetto tecnico ci convince, quello civico un po’ meno”.
Gli fa eco Aldo Addario dei Ds: “Dei due aspetti considerati, riteniamo ottimo quello edilizio, nonostante alcune forzature, un po’ meno l’aspetto urbanistico. I parcheggi ad esempio sono già insufficienti per la situazione attuale, figuriamoci se pensiamo a cosa potrebbe accadere con 1600 nuovi abitanti. E gli incentivi per le fasce deboli? Dobbiamo immaginare che il piano sia solo per i benestanti? Il rischio è che diventi una nuova occasione per accaparrarsi immobili da parte dei pochi, i soliti, che potranno permetterselo“.
Secondo l’opposizione, non è stato nemmeno chiarito in che misura e dove precisamente dovrebbero sorgere attività commerciali e dove abitazioni, per evitare conflitti fra chi vuole andare ad abitare e gli esercizi commerciali. Sarebbe giusto sapere prima, per chi compra casa, se andrà ad abitare nelle immediate vicinanze di un locale pubblico.
“Il nostro auspicio – continua Riccardo Mazzilli – è per un compromesso. Un insediamento eterogeneo, quindi fatto non solo di case ma anche di attività commerciali, disciplinate però”.
“Già adesso – conclude Addario – un centinaio di cittadini e dieci locali, e la situazione e la coabitazione a volte è difficile. Non corriamo il rischio che il centro antico diventi un far west. Temiamo anche che, per i locali del centro, si possa andare in deroga con le norme igienico sanitarie“.
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