I giovani coratini e le proposte per un futuro più agevole

La Redazione
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Tanti i giovani coratini che hanno aderito all’iniziativa della Sinistra Giovanile: con quasi duecento firme raccolte in soli tre giorni, ragazzi e giovani coppie in difficoltà chiedono aiuto alle istituzioni, sostenute da molti adulti.

I Ds hanno infatti presentato alla Camera dei Deputati un disegno di legge che ha come obiettivo quello di ridurre le precarietà, facilitare il rapporto studio-lavoro e il diritto alla casa. Di certo, un sostegno alle politiche giovanili, important elemento del programma elettorale che sarà presentato in primavera dalla sinistra.

Tra i punti fermi della proposta, ridurre le imposte per dare vigore alle nuove attività agli inizi, rifinanziare il “prestito d’onore” per quei disoccupati che vogliono avviare un’attività in proprio, agevolare fiscalmente chi prende in affitto una casa, deducendo dalle tasse fino a 3000 euro di affitto annuale, ma soprattutto aiutare chi la compra attraverso agevolazioni fiscali sul mutuo, creando un fondo speciale di 750 milioni di euro e prevedendo che lo stato dia un contributo negli interessi. Ma anche prendere una “dote capitale” di 15.000 euro che permetta di investire in strumenti utili al lavoro e allo studio, o in corsi di lingua o master post-laurea.

Molte le adesioni in forza di un altro punto del programma, quello che chiede di abbassare all’15% l’Iva sui cd musicali, investendo la metà della somma risparmiata nel finanziamento di opere prime di giovani artisti, istituendo anche una “carta giovani” da usare per cinema, musei, mostre, concerti e librerie che permetterà di avere facilitazioni e consentire alle famiglie di ridurre le spesse culturali dei propri figli.

“Tutto questo – ha spiegato Francesco Colonna, segretario della sinistra giovanile di Corato – per abbattere ciò che oggi impedisce a noi giovani generazioni di entrare nel mondo del lavoro, di inserirci al meglio e realizzare quelli che sono i nostri progetti di vita. Figuriamoci poi se uno riesce a spendere quei pochi soldi che restano per cd, altri libri di interesse personale e non di studio e per mostre, teatri e musei. Invitiamo tutti i giovani ad avvicinarsi ai temi locali e nazionali che analizziamo, per essere più consapevoli delle scelte del governo. Ci piacerebbe pensare ad un Ministero per le politiche giovanili che faccia in modo che i giovani abbiano una via più diretta e veloce con le Istituzioni”.

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