Azione Giovani replica sull’Ospedale “Umberto I”

La Redazione
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Giunge in redazione la replica del circolo coratino di Azione Giovani, in merito alle dichiarazioni del direttore generale della Asl BA/2, Rocco Canosa, sull’Ospedale Civile “Umberfto I” di Corato.

“Carissima redazione,
in riferimento all’articolo “Ospedale, ecco le novità” pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 24 novembre u.s. e a riguardo le dichiarazioni del Direttore Generale della ASL/2 sig. Rocco Canosa, nutriamo fondate perplessità e riteniamo poco chiari alcuni passaggi della risposta ricevuta dalla direzione dell’Azienda sanitaria locale BA/2. La nostra attenzione dall’inizio è stata puntata unicamente sul ridimensionamento degli odierni reparti e non su chiusure degli stessi.

Lasciare la tipologia dei reparti di Ginecologia e Chirurgia già esistenti, infatti, non esclude in alcuna maniera il depotenziamento del numero di posti letto, professionalità e macchinari da Corato verso più amati ospedali di appartenenza. La parola “autonomia”  per l’ospedale “Umberto I” di Corato è una bella parola, ma concretamente non significa niente.  Secondo il direttore generale “non ci saranno sottrazioni” e “nessuna deportazione”, ma noi continuiamo ad essere seriamente timorosi che questo purtroppo non avverrà.

Conosciamo benissimo le promesse disattese di questo governo regionale e le demagogiche parole utilizzate dal presidente Vendola nel passato.
A tal fine è già in via di istituzione un Comitato cittadino di vigilanza sull’Ospedale “Umberto I” al quale parteciperanno medici, infermieri, associazioni e cittadini con l’intento di sorvegliare e verificare sul nostro amato ospedale.

Sicuri di fare l’interesse unico della nostra Comunità cittadina, porgo cordiali saluti”.

Giuseppe D’Introno
Dirigente provinciale di Azione giovani

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