La Granoro Corato verso la trasferta di Porto S.Elpidio
Nuovamente al lavoro la Granoro Corato dopo la convincente vittoria ottenuta contro il Silvi Marina nell’8ª giornata d’andata del torneo di serie B2 Gir.D. Clima sereno per il gruppo di coach Franco Gatta, che prepara un finale di girone d’andata tutto in salita. Si inizia domenica prossima, sul difficile parquet di Porto S.Elpidio, per poi passare al PalaLosito contro il S.Severo, capolista a sorpresa. Il turno infrasettimanale dell’8 dicembre vedrà la Granoro Corato impegnata in trasferta a Catanzaro, per poi tornare sul parquet di casa per ospitare il tanto atteso derby con i cugini del Ruvo.
La vittoria ottenuta contro il Silvi ha fatto nuovamente vedere la Granoro determinata, aggressiva e soprattutto “squadra”, ammirata in avvio di campionato. Abbiamo provato a chiedere un parere di questo avvio di stagione a coach Michele Mele, responsabile del settore giovanile della Granoro Corato, oltre che commentatore tecnico nelle telecronache delle gare della Granoro Corato, in onda il martedì alle ore 15.00 su Telesveva.
La vittoria della Granoro Corato contro Silvi Marina ha confermato, se mai ci fosse bisogno, di come i ragazzi di coach Gatta abbiano interpretato la filosofia di questo campionato di B2: aggressività, gioco di squadra e umiltà. Cosa pensa di questo avvio di stagione?
"Sin dal precampionato questa squadra mi ha dato l’impressione di una compagine solida, senza nomi altisonanti, ma in grado di garantire un rendimento minimo di qualità basato su una difesa che fa soffrire chiunque ed un attacco equilibrato e ben distribuito tra i singoli. L’avvio del campionato è stato superiore a qualunque azzardata previsione. C’è da essere più che soddisfatti! Ho trovato ridicolo il termine “crisi” a fronte di sconfitte assolutamente naturali. I giornalisti, purtroppo sempre alla ricerca di sintesi e semplificazioni, non sempre riescono a descrivere correttamente il rendimento di una squadra, fenomeno complesso nella sua dinamica.. Gli insperati risultati iniziali, poi, hanno messo fuori strada parecchia gente".
Le tre sconfitte consecutive, ormai un ricordo dopo la vittoria rigenerante contro Silvi, hanno ridato evidenza a giocatori come Onetto, Canzonieri, Raffaelli e Mauro Stella, che hanno interpretato bene le direttive del tecnico. In un campionato così equilibrato come quello di B2 è importante che tutti i meccanismi girino a mille, per il risultato finale.
"Quando una squadra concentra la propria forza su uno o due giocatori, sia pure di grande livello, il buon allenatore avversario riesce spesso a trasformare questa condizione in una situazione di debolezza. Al contrario, quando ogni giocatore presente sul campo rappresenta il 20% della forza della squadra, diventa molto difficile affrontarla e preparare tattiche o trucchetti. Ora, la Granoro Corato, a mio avviso, incarna perfettamente quest’ultimo modello. Tutti “operai” quando si tratta di difendere, eguali diritti e responsabilità quando si va in attacco.
Un mito della pallacanestro americana affermava che una squadra è come una catena la cui tenuta si misura dal suo anello più debole, ebbene, credo che la forza di questa squadra sia proprio in questo. Non vi sono anelli deboli, superstar o mangiapalloni. Niente isterie! Assenza di dualismi (fatali in passato!), nessun segno di insofferenza ai rimproveri e, nonostante Gatta utilizzi spesso ben nove giocatori (cosa che comporta la conseguente riduzione dei minuti di gioco pro-capite), tutti accettano con il giusto spirito le sostituzioni che ordina il coach. Come allenatore ho una certa avversità a fare nomi, ma mi piace citare Onetto, un professionista, che per le sue caratteristiche di tiratore dalla distanza accende più di altri la fantasia dei tifosi e che potrebbe risparmiarsi sentendosi considerato una stella. Invece lui da il massimo proprio nei momenti negativi al tiro (che fatalmente colgono chiunque), impegnandosi in oscure giocate difensive di gran pregio e di grande impegno psico-fisico. Ma, naturalmente, potrei citare anche tutti gli altri che ricevono momenti di gloria solo quando segnano, ma che vanno apprezzati per tutto quel lavoro di dedizione alla squadra. Cosa che, purtroppo, non procura applausi, ma che è l’unica vera strada per raggiungere il successo collettivo".
Le conferme degli atleti della Granoro Corato passano anche attraverso un’adattabilità di tutto il roster, che ha saputo fare gruppo e lavorare in funzione del collettivo. E’ il caso di Scoccimarro, rivelatosi un collante importante non solo ai fini del gioco, ma anche nell’economia degli equilibri della gestione tecnica.
"Non so se il gruppo messo insieme da Samarelli e Gatta sia il frutto di un caso fortunato od il prodotto di un disegno preordinato con diabolica abilità. Certo è che il tasso di compatibilità e di complementarietà di questi giocatori è sicuramente elevato. Il resto lo sta facendo l’allenatore che, dotando la squadra di un gioco razionale ed efficace, consente ai singoli di esprimersi al meglio. Ed ecco che ai recuperi difensivi ed agli sfondamenti subiti di Scoccimarro, si accompagnano i micidiali cambi di velocità di Stella, i “furti” di Iorio, le penetrazioni ed assists di Raffaelli, i tiri “ignoranti” di Canzonieri, la crescente ed ormai acclarata maturità di Grimaldi e Paggi oltre che l’intensità agonistica di Stura, un giocatore che con la sua carica trasformerebbe un corteo funebre in una carica di cavalleria!".
Che impressione le ha fatto questo torneo di B2 dopo le prime otto giornate? Ti aspettavi questo livello e tutti questi risultati a sorpresa?
"Esiste un livellamento verso l’alto. Ci sono, evidentemente, organici con più qualità e consistenza di altri, ma questo non è sufficiente a dare per scontati i risultati. E meno male! Sarebbe stato un campionato stucchevole e privo di interesse, invece dobbiamo aspettarci qualunque risultato da ogni gara. Questa è la B2 non il torneo dei bar!".
Informazioni anche su www.basketcorato.it
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