Ipotesi di aborto colposo per la vicenda del bimbo nato morto

La Redazione
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Una gravidanza nascosta per 8 mesi, finita in tragedia con la morte del feto. Quando è andata in ospedale, a Corato, la creatura che portava in grembo era morta da 2 giorni. Solo allora la verità è venuta a galla. Protagonista della triste vicenda una 18enne coratina, residente nella zona di via Castel del Monte, che aveva nascosto la gravidanza per timore del giudizio dei familiari.

Nessuno si era accorto di nulla, dopo molti mesi di gravidanza, nemmeno il suo fidanzato. La ragazza, che viveva con i genitori, ha accusato forti e costanti dolori al ventre, ma nemmeno allora ha confessato la verità. Dopo un po’ sua madre l’ha accompagnata in ospedale dove i medici hanno diagnosticato i sintomi di un aborto.

A quel punto la giovane è stata condotta in sala operatoria per l’espulsione del feto che pesava oltre 4 chili. Secondo i primi responsi dei medici, il feto era morto già da 2 giorni e se la ragazza avesse temporeggiato ancora, avrebbe potuto, anche lei, subire tragiche conseguenze. Ora rischia di finire sott’inchiesta. Allertati dai dottori, i Carabinieri hanno sequestrato il feto e la placenta, acquisito la cartella clinica e compiuto i primi interrogatori.

Il pm della Procura di Trani, Luigi Scimè, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, per ora senza indagati, con l’ipotesi di aborto colposo: la ragazza, secondo il magistrato inquirente, potrebbe aver tentato un aborto clandestino.

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