Apprezzamenti e riserve del centrosinistra sul recupero del Centro Antico

La Redazione
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I Diesse di Corato esoprimono in una nota gli apprezzamenti e le riserve della coalizione di centrosinistra recentemente approvato con votazione favorevole bipartisan a larga maggioranza.

Dopo anni di apertura e chiusura del cassetto in cui era stipato, il Piano di recupero del nostro Centro Antico è stato adottato, con votazione favorevole bipartisan a larga maggioranza.

Analizziamo brevemente la questione. Di sicuro possiamo affermare che finalmente Corato ha una norma, un progetto per recuperare e rivalutare le testimonianze architettoniche del proprio passato, o meglio ciò che ne rimane. Finalmente, almeno lì, si fermerà quell’anarchia edilizia ben nota nella nostra città. Molti hanno combattuto per anni per questa giusta causa, e tra i combattenti annoveriamo di certo lo stesso architetto Michele Capozza, cui va dunque la nostra stima.

L’incarico per la redazione del progetto è stato conferito al Progettista dalla passata amministrazione di centro sinistra e confermato dall’attuale amministrazione di centro destra. L’adozione del Piano di Recupero del Centro Antico, tuttavia, è stata accolta con qualche riserva da parte della coalizione di centro-sinistra.

Il progetto è stato apprezzato, dalle opposizioni, per la sua completezza e qualità tecnica. L’amministrazione di centro-destra, però, nonostante il trionfalismo con cui ha accompagnato la sua adozione, non è stata in grado di elaborare le linee guida finalizzate alla sua attuazione. Gli interventi previsti appaiono estremamente costosi e in mancanza di opportuni incentivi, non attuabili dai cittadini di reddito medio. Non esiste la programmazione di incentivi per favorire l’insediamento delle fasce deboli, di giovani coppie e anziani. Non si condivide tale scelta politica, che favorirebbe soltanto una ristretta cerchia di cittadini.  Inoltre, non sono state previste azioni tendenti a favorire l’insediamento e lo sviluppo di attività artigianali, artistiche e commerciali. Tali attività oltre a rendere “vivo” il centro antico rappresenterebbero una ottima opportunità per la crescita economica cittadina.

Infine, vi sono perplessità per alcuni errori procedurali che potrebbero generare contenziosi. Tali spiacevoli situazioni si sono verificate già numerose volte e hanno provocato notevole esborso di danaro pubblico. Anche questa volta le opposizioni invitano alla cautela e all’approfondimento degli aspetti controversi mediante il coinvolgimento dell’assessorato regionale. La carenza organizzativa e la superficialità nella procedura causati da una fretta inopportuna potrebbero causare ritardi o addirittura impedire la effettiva attuazione del piano di recupero stesso.

Con spirito costruttivo prima della approvazione definitiva vi saranno le indicazioni dell’opposizione per la eliminazione delle carenze rilevate, che forse sarebbero state colmate sin dall’inizio se al Piano fosse stata data maggiore pubblicità e tutta la città fosse stata coinvolta maggiormente.

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