Medico coratino condannato per violenza sessuale su pazienti anziane

La Redazione
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La Prima Sezione del Tribunale di Trani ha condannato il medico coratino Giancarlo Torelli, 39 anni, a 3 anni di reclusione, con l’accusa di violenza sessuale, tentata e consumata, ai danni di donne anziane e affette da gravi patologie.
E’ stata accolta in pieno la richiesta di pena del pm Teresa Iodice, nonostante il Tribunale abbia assolto il medico coratino per due dei casi contestati “perché il fatto non sussiste”. La difesa, affidata agli avvocati Michele Quinto e Michele De Pascale, aveva chiesto l’assoluzione in toto dell’imputato “perché il fatto non sussiste” in relazioni ad alcuni casi e “perché il fatto non costituisce reato” per altri episodi.

Delle otto visite mediche contestate, Torelli è stato assolto dal collegio tranese (Russi, Miccoli, De Scisciolo) solo in due casi, condannandolo per i restanti episodi, oltre ai tre anni di reclusione, anche all’interdizione dai pubblici uffici e dalla potestà genitoriale. Riconosciuta una provvisionale per il risarcimento delle parti civili per cui è stata provata l’accusa, mentre tra 90 giorni il deposito delle motivazioni della sentenza.

Nel corso del dibattimento le vittime, costituitesi parte civile, hanno confermato le loro denunce, mentre una perizia disposta dal Tribunale ha accertato che al momento delle violenze sessuali la capacità d’intendere e di volere del sanitario era fortemente scemata, come ha sottolineato la difesa. Certo è che la difesa, una volta conosciute le motivazioni della sentenza, promuoverà appello.

I fatti, protrattisi per circa un anno, risalgono al 2001 e si sarebbero svolti negli ambulatori dove il sanitario prestava servizio in sostituzione dei medici di base, per qualche tempo assenti dai loro studi, e le abitazioni delle pazienti che richiedevano visite domiciliari. Nel corso delle visite mediche, prestate in qualità di sanitario convenzionato con la Asl e guardia medica presso l’ospedale di Corato, il dottor Torelli si sarebbe denudato, invitando le donne, soprattutto anziane e con gravi malanni, a toccare le proprie parti intime.

Le indagini, partite in seguito alla denuncia di una paziente, condotte dalla Polizia e coordinate dal pm Teresa Iodice, culminarono col suo arresto. Torelli finì ai domiciliari il 12 gennaio 2002 su ordinanza di custodia cautelare dell’ex gip del Tribunale di Trani Antonio Lovecchio. Il 23 gennaio la Asl BA/1, con un’apposita delibera, sospese Torelli, che ha sempre fermamente respinto le accuse. Spetterà all’ordine dei medici valutare eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti di Torelli che attualmente presta servizio presso il 118.

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