Chiusa la trentennale vicenda dei tredici medici volontari dell’ospedale

La Redazione
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Ha finalmente trovato conclusione la ultratrentennale vicenda giudiziaria instaurata il lontano 31 luglio 1974 da tredici medici di Corato nei confronti dell’ex Ente Ospedaliero.

I sanitari, noti alla cittadinanza locale per aver lavorato per tutta la carriera nell’ospedale locale e ormai oggi in pensione, dopo i primi tredici anni di causa, hanno visto accogliere la loro pretesa consistente nel riconoscimento della natura subordinata del rapporto di lavoro prestato in favore del suddetto Ospedale negli anni sessanta quali medici tirocinanti volontari.

Questa prima fase si è conclusa nel 1987 con una sentenza del Tribunale di Foggia, dopo estenuanti ricorsi e appelli gravami proposti dalla parti e di diversi rinvii da parte della Suprema Corte di Cassazione.

La predetta Sentenza, nonostante il suo passaggio in giudicato, ha avuto in sede di esecuzione non poche ulteriori traversie in quanto i medici hanno richiesto  agli Enti succeduti al vecchio Ospedale la ricostruzione della carriera sotto il profilo economico alla luce della accertata maggiore  anzianità richiedendo tutte le differenze stipendiali spettanti.

I tredici medici hanno dovuto affrontare altri venti anni di contenzioso affrontando lunghi giudizi che, pur riconoscendo teoricamente la giusta pretesa, affermavano prima il difetto della giurisdizione del Tribunale ordinario per competenza di quella amministrativa del Tribunale Amministrativo Regionale TAR per poi approdare, alla luce di modifiche dell’assetto normativo sulla giurisdizione in tema di pubblico impiego, nuovamente a quella civile ordinaria del lavoro.

I medici hanno visto nel tempo mutare il soggetto tenuto al pagamento delle competenze dovute per il ricalcolo delle rispettive ricostruzioni economiche delle carriere, passando dalla vecchia amministrazione ospedaliera alla USL BA/5 e poi alla  Gestione Liquidatoria amministrata dal Direttore Generale della ASL BA/1 .

Tuttavia la soluzione della lunghissima vicenda ha visto superare ogni ostacolo a seguito della sentenza del Tribunale di Trani in funzione di Giudice del Lavoro del 8 luglio 2004, giudice Brudaglio, e nella  successiva transazione avvenuta tra le parti.
I medici ai quali spettavano differenze retributive per oltre tre miliardi hanno accettato una soluzione transattiva di importo inferiore onde evitare contestazioni sui complicatissimi conteggi.

L’accordo è stato possibile grazie anche alla volontà ed al buon senso dimostrati dalla Direzione Generale dell’ex AUSL BA/1 in persona dell’ex Direttore Generale dr. Vito Verrecchia e del Direttore Amministrativo dr. Giovanni Trotta e alla disponibilità e professionalità del Direttore dell’Area Amministrazione e Finanza dr. Francesco Nitti e di tutto l’Ufficio Personale  oltre e  soprattutto, alla competenza e alle intuizioni, specialmente in ordine alla convenienza della transazione a vantaggio della P.A., del responsabile del Settore Legale dell’Azienda Usl Ba/1, sig. Pasquale Lops, immediatamente dopo collocato a riposo.

L’ultima fase del contenzioso è stata condotta nell’interesse dei medici dall’Avv. Michelangelo De Benedittis dello Studio Associato Stolfa-De Benedittis-Martinelli.

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