Cassonetti incendiati: chi paga?

La Redazione
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L’antefatto risale alla notte del 17 maggio scorso, quando in zona via S.Elìa, all’altezza del civico 174, i contenitori di carta, plastica e vetro ubicati nei pressi della recinzione di quelle abitazioni hanno preso fuoco, danneggiando una parte della stessa recinzione in ferro e una parte del muretto.

Il giorno dopo una precisa relazione dell’Asipu mette in evidenza che si è trattato di un incendio doloso, tranquillizzando i circa trenta proprietari sull’indennizzo, in quanto l’Azienda è assicurata. Purtroppo, però, a distanza di tempo l’agenzia Reale Mutua di Barletta con cui l’Asipu ha il contratto di assicurazione, non ha mai risposto ufficialmente alle nostre richieste dei condomini, mentre l’Azienda Speciale continua a ribadire che la richiesta di risarcimento deve essere liquidata dall’assicurazione barlettana.

Quindi, in teoria nessun problema, ma solo un pò di fastidio e un minimo di pazienza.
“In realtà sono passati quasi quattro mesi e ci sembra di essere una palla che viene fatta rimbalzare da un lato all’altro – afferma Giuseppe Bulzis, uno dei condomini del civico 174 di via Sant’Elia –  che dal 17 maggio scorso vedono una loro richiesta di risarcimento, di poco più di duemila euro, non avere ancora un riconoscimento. A seguito dell’incendio, una relazione redatta da un tecnico, ha messo in evidenza che l’elevata temperatura delle fiamme ha alterato l’integrità del muro e della recinzione metallica”.

Il costo stimato dal tecnico non è eccessivo, perché in definitiva si tratta di pochi euro per proprietario, ma i condomini ne fanno una questione di principio: “E’ vero – continua Bulzis, che lancia una provocazione – stiamo parlando di cifre non eccessive, ma se al posto di una recinzione fosse andato in fumo un appartamento, chi avrebbe ripagato il proprietario?”.

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