Per amore degli animali

La Redazione

Donna coratina dorme per strada per dare un tetto ai suoi cani

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Nel giorno in cui assistiamo all’ultima frontiera dell’abbandono degli animali, non più per le strade ma sui treni (l’altra sera qualcuno è salito sull’Intercity Lecce-Torino delle 20 e all’altezza di Bari, prima che il treno ripartisse si è sbarazzato del cane, fatto scendere a Foggia e ribattezzato Nicola da chi ora lo ha in cura), c’è una donna che, per amore dei suoi animali, rischia di dormire, come poeticamente si può dire, sotto un tetto di stelle.

La donna coratina ha appena subito uno sfratto, dopo essere passata attraverso un’operazione al cuore ed un lungo periodo di depressione.
Il suo primo pensiero, appena buttata fuori di casa, è stato quello di trovare una sistemazione per i suoi tre cani, piuttosto che per se stessa pagando, con i pochi soldi che aveva in tasca, una pensione per loro.

“Dopo lo sfratto – racconta – sono stata ricoverata in ospedale. Mi hanno tenuta lì dalle ore 18 del 2 agosto fino al 19 agosto, non solo perché stavo male fisicamente, ma soprattutto perché hanno capito che non sapevo in quale altro posto andare e che ero in una condizione psicologica molto grave. Per i cani mi sono rivolta alla Lav di Roma e tramite loro sono riuscita a sistemarli in una pensione di Valenzano, in cui pago 10 euro al giorno per queste povere bestie. Mia sorella mi ha ospitata per una notte, ma lei, così come gli altri parenti vogliono che mi disfi degli animali, altrimenti non sono disposti ad aiutarmi in nessun modo”.

Già, perchè la situazione è resa ancor più precaria dalle vicissitudini familiari della donna, con cui la famiglia non vuol più avere rapporti, a meno che lei non si sbarazzi dei tre cani. Ora, rassegnata a passare la notte fuori, per strada, magari su qualche panchina, continua a preoccuparsi per i suoi animali: “Comincio ad essere indietro con il pagamento della pensione e se non trovo una soluzione i miei cani saranno di nuovo abbandonati”.

E’ ora alla ricerca disperata di una sistemazione per se e per i cani, e di un impiego che possa mantenerla.
Lei conclude con un sibillino “se fai del bene, prima o poi ti torna”, noi possiamo solo chiedere, tramite queste righe, che qualcuno si faccia avanti con qualche proposta concreta, che noi ci incaricheremmo di recapitare all’interessata.

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