Il 2 giugno degli Italiani

Simonetta Tullo

La storia di questa celebrazione

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Il Comune di Corato, in linea con le posizioni intraprese a livello nazionale, ha inteso omaggiare la Festa della Repubblica del 2 Giugno con un comunicato stampa nel quale si sottolinea la necessità inderogabile di valorizzare l’identità nazionale congiuntamente al rilancio dell’europeismo, nato da un grande e lungo dialogo del solidarismo internazionale e della pace fra i popoli.

Il 2 giugno del 1946 è una delle più importanti date della Storia d’Italia, che rievoca e rinnova una scelta compiuta dagli italiani quasi sessant’anni fa quando, per la prima volta, si svolsero elezioni a suffragio elettorale per approvare la Carta Costituzionale. La festività fu inaugurata tre anni dopo, nel 1949, per essere poi soppressa nel 1977 in piena austerity, insieme ad altre festività denominate, appunto, ‘soppresse’. I governanti di allora decisero che sarebbe stata festeggiata la prima domenica di giugno, perché, all’epoca c’erano troppe ‘vacanze’ infrasettimanali che si ripercuotevano negativamente sia sulle aziende che sugli uffici pubblici.

Ripristinata nel 2000 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la Festa della Repubblica viene ogni anno celebrata all’insegna dell’apologia e dell’elogio di simboli inneggianti il Tricolore, che quest’anno, purtroppo, verrà ‘abbrunato’, cioè bandito, durante le sfilate, con due nastri di velo nero a cravatta, a causa del nuovo tragico lutto che ha colpito le nostre Forze Armate per la perdita dei quattro soldati precipitati, l’altra notte, con un elicottero a pochi chilometri da Nassiriya.

Lo stesso presidente Ciampi, nel messaggio che ha rivolto ieri agli italiani, lo ha sottolineato. ‘In questo momento ci sentiamo più che mai uniti nel dolore per la perdita dei quattro militati italiani. Ci sentiamo tutti vicini ai familiari nel loro lutto’” ha detto, ribadendo che, in occasione della Festa della Repubblica, ‘… ci stringeremo attorno alle nostre forze armate, rinate nella guerra di Liberazione e oggi impegnate in missioni di pace nel mondo’. Al bisogno di affermare la nostra identità nazionale, oggi si unisce quello di rilanciare l’Italia da protagonista in Europa, in concomitanza con le dichiarazioni della Commissione dell’Unione Europea che indica, per il nostro paese, un lieve miglioramento del deficit, anche se resta preoccupante il peggioramento costante tra debito e prodotto interno lordo. È per questo che risulta indispensabile la ricerca di energie nuove, vissute e formate nell’eredità trasmessa da quanti hanno lottato per la difesa e l’affermazione di ideali democratiche, affinché si verifichi quel rinnovamento che valorizzi appieno le potenzialità delle nuove generazioni. 

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