Corato vicino all’Europa
Inaugurato a Bruxelles lo sportello del Patto Territoriale Nord Barese Ofantino. Nella delegazione anche due assessori coratini.
Corato più vicina all’Europa, da quando il Patto Territoriale Nord Barese Ofantino ha il suo sportello a Bruxelles. Sono infatti da pochi giorni rientrati i rappresentanti della città di Corato che, assieme a quelli degli altri 10 Comuni aderenti al Patto (cioè Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Margherita di Savoia, Minervino Murge, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola, Trani, Trinitapoli), hanno passato tre giorni fitti di appuntamenti e convegni nella capitale belga in occasione dell’inaugurazione della la sede di rappresentanza del Patto Territoriale per l’Occupazione.
A rappresentare Corato nella delegazione guidata da Michele Della Croce, presidente del Patto, c’erano gli assessori Massimo Mazzilli (Assessore al bilancio) e Franco Caputo (Assessore alla Pubblica Istruzione), che assieme agli altri assessori, sindaci e consiglieri comunali hanno potuto incontrare esperti, docenti, funzionari dell’Ue. Nei tre giorni hanno quindi discusso e si sono confrontati sui temi più importanti che legano l’Europa alle più piccole realtà locali, nella convinzione che è “dal basso” che possano venire i principali impulsi al cambiamento e allo sviluppo di tutta la Comunità Europea.
“Sviluppo dal basso” è infatti una delle parole chiave dei patti territoriali europei, strumenti promossi dall’Unione Europea per creare progetti di sviluppo locale e di nuova Occupazione: in Italia ce ne sono solo 10 e tra questi quello Nordbarese. E ora con la creazione di uno sportello in quella che è la “capitale d’Europa”, è stato costruito – come ha sottolineato il presidente Della Croce – un vero è proprio ponte tra il nostro territorio e l’Europa stessa, una sorta di luogo d’incontro tra le realtà decisionali locali e il “Sistema Europa”, che ci consentirà di “vivere il cambiamento e non subirlo”. Proprio durante la cerimonia inaugurale, i rappresentanti della delegazione hanno infatti parlato della pesante situazione economica regionale della Puglia: la presenza dello sportello europeo potrebbe rappresentare un modo per dare maggiore efficacia e visibilità ai progetti di sviluppo locale.
rnAlcuni dei vantaggi che potrà avere per Corato la maggiore vicinanza con gli uffici europei li ha schematizzati l’Assessore Mazzilli, al ritorno dall’esperienza europea. Innanzitutto con una sede in loco si potrà conoscere in anticipo la programmazione europea per il 2007– 2013 e così elaborare una programmazione delle attività del governo di Corato in sintonia con quella della stessa Unione Europea. Con uno sportello stabile a Bruxelles, ha affermato l’assessore, si potrà offrire poi ai giovani coratini una grande opportunità: quella di partecipare a borse di studio o di effettuarvi stages in modo da entrare in contatto e fare esperienza in una realtà di respiro internazionale.
La loro esperienza a Bruxelles intanto la hanno già fatta alcuni ragazzi dell’Istituto Professionale Statale “Luciano Tandoi” di Corato, in gita in Belgio proprio gli stessi giorni dell’inaugurazione. La presenza dell’assessore Caputo non è stata casuale, ma è stato proprio l’invito ricevuto dall’Istituto scolastico, affinché guidasse i ragazzi all’interno dei palazzi europei, a determinare la sua presenza nella delegazione. Così anche alcuni alunni del Professionale in qualche occasione hanno potuto farvi parte e, guidati dall’assessore, hanno avuto l’opportunità di entrare negli uffici europei di Bruxelles, partecipando anche alle riunioni tra la delegazione del Patto e i rappresentanti dell’Unione Europea, e anche di intervenire nelle discussioni ponendo domande e sollevando dubbi.
EpProprio la partecipazione dei giovani rientra tra gli obiettivi che il Patto Territoriale si è prefisso attraverso la creazione dello sportello. Il principale è quello di coinvolgere al massimo il territorio con tutte le associazioni, le varie rappresentanze sociali ed economiche: “tutti devono sentirsi partecipi e coinvolti nel processo di crescita e sviluppo – ha detto Michele della Croce, comprese le nuove generazioni”. Il dialogo più diretto ora impostato con l’Europa si potrebbe tradurre così in iniziative concrete a livello locale, per i giovani e le scuole, per i cittadini, per il mondo imprenditoriale e per tutti gli enti pubblici e privati.
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