Concorso di musica Euterpe: un mondo da scoprire

Raffaella Miscioscia

Si è svolto ieri il terzo appuntamento del concorso nazionale Euterpe. In scena i pianisti.

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Dal 15 maggio, e si protrarrà fino al 22, si sta svolgendo presso la Sala dell’amicizia, della chiesa
San Gerardo, la settima edizione del concorso Nazionale di musica Euterpe. Un evento che anche io negli scorsi anni, nonostante la mia passione per la musica, avevo lasciato indietro. Che enorme sbaglio! Nelle giornate precedenti ci sono state le esibizioni di solisti e gruppi, di archi fiati e chitarre. Oggi è toccato all’assolo dei pianisti.

Sono rimasta davvero stupefatta, in negativo, dalla scarsissima presenza della comunità, ad un evento di tale livello. È già molto raro avere la  possibilità di ascoltare della buona musica, se si rifiuta anche la possibilità di averla e di poterne usufruire in modo gratuito, diventa una grave pecca! Ma si può sempre rimediare, perché le esibizioni di questi giovani e talentosi pianisti continueranno per domani e dopodomani, da mattina a sera, lasciando il tempo a chiunque di potersi recare, nell’orario che più si confà ai propri  impegni, ad ascoltare quale sia davvero il potere della musica, quella con la “M” maiuscola, quella dei grandi compositori.

rnTra poche persone si poteva quasi toccare la tensione dei ragazzi che aspettavano il loro momento per esibirsi, i volti contratti, gli spartiti, gli sguardi, gli in bocca al lupo sussurrati. E poi, saliti davanti allo splendido pianoforte a coda, vederli trasformati, entrare in contatto con un altro mondo, fondersi con lo strumento, e interpretare i brani sentendoli dentro. Per chi suona e per chi ascolta è come entrare in mondi inesplorati, la musica ha il potere di agire sull’anima, di toccare un po’ tutte le corde emozionali, di penetrare in una dimensione onirica e fantastica in cui il reale scompare. Le emozioni sono forti, pure, alte.

Questi ragazzi meritano di essere incoraggiati e i concorsi servono proprio a questo scopo, all’espressione del proprio io. Peccato che non tutti lo capiscano, ma non è mai troppo tardi per fare
una passeggiata e trascorrere anche solo un’ora vagando piacevolmente in uno spazio/non spazio, per staccare dalla routine quotidiana, mettere da parte i rumori e accorgersi che l’armonia esiste davvero.

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