Count down per il restauro del Teatro

In questi giorni si apriranno le buste per l’appalto: circa trenta le aziende in gara

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Ripartiranno presto i lavori di ristrutturazione del Teatro Comunale. In questi giorni verranno infatti aperte le buste pervenute all’ufficio protocollo del Comune di Corato in risposta al bando di gara pubblicato il 12 aprile scorso, per l’affidamento degli incarichi di progettazione dei lavori. 

Sono circa 30 i plichi sigillati contenenti le varie proposte, tra cui verrà selezionata l’azienda che si aggiudicherà l’incarico. Tale azienda dovrà stabilire sulla carta le modalità di intervento necessarie per restaurare e ristrutturare il teatro, poi spetterà al personale tecnico del comune l’esecuzione materiale dei lavori sulla base del progetto.

Dopo un’ attesa di circa 19 anni, durante i quali (tra varie vicissitudini) la riapertura del vecchio teatro (costruito nel 1870 ai tempi del sindaco Patroni Griffi) è stata sempre tra gli obiettivi prioritari delle varie amministrazioni comunali,  i finanziamenti definitivi sono giunti in due trance, una l’anno scorso di circa 1.500.000 e l’altra nel marzo scorso, quando con un decreto ufficiale del 18 marzo il Ministro dell’Economia e delle Finanze aveva concesso all’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Luigi Perrone il finanziamento di € 4.200.000,00, sulla base del fondo statale per la tutela ed il recupero dei più importanti beni culturali nazionali.

Ora con un totale di €5.700.000,00 sembrerebbe tutto pronto per ripartire. Il teatro di Piazza Marconi, che durante l’ultimo dicembre coratino ha aperto straordinariamente le porte al pubblico per una serie di manifestazioni (come il concerto di fine anno del tenore coratino Aldo Caputo o l’esibizione dell’Orchestra di fiati Raffaele Miglietta), dovrebbe (nelle previsioni) essere agibile già per fine agosto, in tempo per ospitare la manifestazione “I Cataldo nel Mondo”  rinviata da maggio ad agosto proprio perché il teatro non era pronto. Adesso tutto è nelle mani della ditta cui a giorni verranno affidate le “sorti” del nostro teatro.

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