Il C.A.M. di Corato in testa alla marcia Gravina-Altamura

Francesco Stolfa
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Anche il Comitato Alta Murgia di Corato, guidato da Corrado De Benedittis, ha aderito e partecipato, con una folta delegazione, alla marcia Gravina-Altamura organizzata in difesa del Parco dell’Alta Murgia, per il recupero dei siti inquinati e contro il Poligono militare. Il corteo, aperto da due asinelli reduci dalle battaglie ecologiste di Scanzano dello scorso anno (contro la discarica di scorie nucleari), vedeva fra gli striscioni di testa quello del C.A.M. coratino con la scritta “SERVITÙ MILITARI: VENDOLA COME SORU”, riferita alla  recente decisione del  Governatore della Sardegna che ha, appunto, annunciato “resistenza pacifica” contro i poligoni militari.

La manifestazione, organizzata dal comitato coordinato da Piero Castoro, con la collaborazione di varie associazioni e istituzioni, ha visto la partecipazione attiva del neo Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola sia nella fase organizzativa (v. conferenza stampa del 2 maggio) che alla vera e propria marcia. Brillava per la sua assenza l’amministrazione comunale di Corato.

Impressionante il colpo d’occhio sul lungo serpentone di folla variopinta che, partendo dal centro di Gravina alle 13, ha percorso i 14 chilometri che la separano da Altamura in circa quattro ore fra slogans, canti, balli, pizziche e qualche innocente gavettone che, fra i giovanissimi (erano presenti anche alcune delegazioni scolastiche), ha alleviato il caldo estivo. Numerosi gli striscioni contro tutte le forme di inquinamento e di degrado del territorio murgiano. Il gruppo coratino si è distinto anche per gli slogans lanciati continuamente contro il poligono militare e contro lo “spietramento” ma anche contro la nomina del dr. Girolamo Pugliese a Presidente dell’Ente Parco che il Ministro Matteoli, con il consenso del presidente uscente Raffaele Fitto (peraltro espresso dopo la sua sconfitta elettorale), sta tentando di imporre alla comunità murgiana. Quest’ultimo è stato uno dei temi dominanti della manifestazione, alimentato anche dall’annunciata presenza alla marcia del dr. Pugliese (sulla sua effettiva partecipazione vi sono, peraltro, voci contrastanti).

All’arrivo nella piazza centrale di Altamura, dinanzi alla Cattedrale, hanno rivolto un saluto ai partecipanti Piero Castoro, che ha sottolineato, fra le motivazioni della marcia, quelle connesse all’eliminazione dei tutte le servitù militari e alla necessità di risanare i siti murgiani maggiormente inquinati. Nichi Vendola, intervenuto brevemente subito dopo, ha impegnato in questo senso la sua amministrazione e, sulla delicata questione della presidenza del Parco, ha chiesto espressamente al ministro dell’Ambiente e al dr. Girolamo Pugliese di “fare un passo indietro”, almeno per ragioni di fair play politico. Sono intervenuti poi il missionario comboniano padre Michele Stragapede, una rappresentate del comitato per il parco delle Gravine e un esponente dell’associazione per la tutela degli ulivi pugliesi. Doveva seguire uno spettacolo musicale ma un acquazzone improvviso ha convinto i partecipanti che era ora di tornare (precipitosamente) ai pullman.

Nel complesso una manifestazione esaltante e coinvolgente, senz’altro sobria nei toni e nello stile “politico”: particolarmente apprezzato, ad esempio, il fatto che non sia stato consentito ai numerosi leader politici e istituzionali presenti (presidente della Provincia, Assessori regionali, sindaci, segretari sindacali e di partito ecc.) di fare la solita “passerella”, con l’unica eccezione concessa a Nichi Vendola che era però chiamato a dare risposte precise ai partecipanti e che peraltro ha parlato pochissimo.

Particolarmente efficiente il contributo delle forze dell’ordine che hanno consentito il regolare e sereno svolgimento della manifestazione bloccando e convogliando il traffico automobilistico urbano ex extra-urbano mentre il comitato organizzatore predisponeva punti di ristoro lungo tutto il percorso.

Sul numero dei partecipanti le solite discordanze: si va dai ventimila secondo indymedia (http://italy.indymedia.org/news/2003/11/418204.php) agli ottomila secondo Tele Norba.
Eravamo, comunque, davvero tanti.

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