Referendum: le ragioni dell’astensione
Anche Corato ha la sua sezione locale del Movimento Scienza & Vita, la cui cellula principale è sorta a Roma il 23 febbraio 2005. L’iniziativa locale è partita dal Movimento per la Vita e dall’associazione Divina Misericordia ed ha coinvolto numerose associazioni religiose e laiche. Questo “popolo per la vita” si è aggregato con il preciso intento di informare la popolazione sui motivi precisi per i quali a giugno sono stati indetti i referendum e astenersi dal voto. Il referendum vuole modificare alcuni punti essenziali della Legge 40/94 sulla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), mentre il comitato Scienza e Vita, la vuole difendere perché possa essere pienamente attuata. “Non è vero che la Legge è contro la ricerca scientifica, contro la donna e la sua salute, ha spiegato Carmela Pisicchio tra le principali promotrici del progetto locale, ma si oppone energicamente a una sperimentazione selvaggia a tutela dell’embrione”. Saranno organizzati convegni, incontri-dibattito, iniziative culturali, sociali e politiche, oltre alla distribuzione di volantini e brochure e alla presenza di gazebo nelle vie principali del paese e all’ingresso delle parrocchie. Il 9 giugno ci sarà un incontro, in un luogo ancora da definire, con l’onorevole Gabriella Carlucci, il professore Francesco Bellino, direttore del Dipartimento di Bioetica presso l’Università degli Studi di Bari e numerose altre personalità.
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