In collaborazione con Sorgenia

Transizione energetica: l’importanza di puntare sulle fonti rinnovabili

Transizione energetica: l'importanza di puntare sulle fonti rinnovabili
La transizione energetica verso un'economia più verde prevede investimenti per un trasporto green, un patrimonio edilizio energeticamente efficiente e tecnologie sensibilmente più sostenibili. L'obiettivo principale resta la de-carbonizzazione del settore energetico
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La transizione energetica è quel passaggio verso un’economia più verde che prevede un insieme di investimenti volti per esempio a ottenere forme di trasporto più pulite, un patrimonio edilizio energeticamente efficiente e tecnologie sensibilmente più sostenibili.
L’obiettivo di maggior rilevanza resta naturalmente la cosiddetta de-carbonizzazione del settore energetico, da attuarsi soprattutto attraverso un uso massiccio di fonti di energia rinnovabile.

Fonti rinnovabili: l’importanza dell’energia pulita nella transizione energetica

Le fonti rinnovabili offrono un approvvigionamento energetico pulito e sostenibile basato su asset inesauribili come l’acqua, il sole e il vento. I principali impianti di energie rinnovabili sono infatti quelli solari, eolici, idroelettrici e a biomassa, i quali permettono di generare energia utile, senza compromettere le risorse per le generazioni future.

L’energia proveniente da fonti sostenibili non ha inoltre conseguenze negative per l’ambiente. Difatti, ciò che oggi spinge maggiormente a investire sulle rinnovabili è la volontà, condivisa a livello europeo, di ridurre la dipendenza da quelle forniture di energia basate sui combustibili fossili ancora oggi cruciali per il sistema energetico nazionale, ma ai cui processi di combustione sono associate emissioni climalteranti pericolose per il benessere e la sussistenza degli ecosistemi.

Prendere le distanze da fonti fossili permette di non dover dipendere da combustibili come il petrolio o il carbone, i quali, per rigenerarsi naturalmente, hanno bisogno di tempistiche talmente lunghe -in genere milioni di anni- da essere considerati non rinnovabili. La disponibilità di queste risorse, in aggiunta, è da ritenersi anche limitata, il che, se si considera un orizzonte temporale molto vasto, le rende inevitabilmente soggette a esaurimento.

Diventare parte attiva della transizione energetica tramite le fonti rinnovabili

Oggi è possibile assumere un ruolo decisivo nel necessario processo di transizione energetica prevedendo l’installazione, nelle proprie abitazioni, di impianti di produzione di energia rinnovabile. Le apparecchiature più comuni in abito domestico sono gli impianti fotovoltaici, i quali, oltre ai classici vantaggi di carattere ambientale, consentono di beneficiare dell’auto-consumo e ridurre il fabbisogno di energia quotidianamente assorbito dal sistema elettrico nazionale.

Ma l’adozione di un impianto fotovoltaico assicura anche numerosissimi altri vantaggi: infatti, se da un lato permette di minimizzare le emissioni inquinanti grazie all’utilizzo dell’energia pulita e illimitata derivante dal sole, dall’altro consente di ridurre le spese e conseguire un elevato risparmio in bolletta. Inoltre, offre una maggiore tranquillità anche in vista di scenari geopolitici instabili, che possano essere d’ostacolo alle classiche modalità di approvvigionamento energetico.

In aggiunta, i pannelli fotovoltaici possono fornire energia anche nelle giornate a basso irradiamento solare. Inoltre, installando un sistema di accumulo, un dispositivo che conserva l’energia prodotta nei momenti in cui i pannelli operano a pieno regime, è possibile avere a disposizione la corrente autoprodotta anche nelle ore serali o notturne.

Qualora non sia invece possibile prevedere l’inserimento di un impianto di produzione basato su energie rinnovabili, si può comunque beneficiare di energia pulita stipulando contratti con fornitori energetici attenti all’ambiente.

Ne costituisce un esempio Sorgenia, che mette a disposizione energia elettrica 100% green prodotta da fonti rinnovabili, grazie a impianti caratterizzati da tecnologie di ultima generazione.

Fonti rinnovabili: quale scenario per l’Italia

Secondo quanto conferma il rapporto 363/2022 ISPRA, negli ultimi trent’anni in Italia si è assistito a un vero e proprio cambio di rotta, che si è concretizzato nella progressiva diminuzione della dipendenza dalle risorse non sostenibili, in parallelo a un aumento dell’utilizzo di energia rinnovabile.

Un ulteriore incremento di risorse rinnovabili tramite nuovi impianti, oltre al potenziamento di quelli esistenti, potrebbe rappresentare un’opportunità per il paese che, grazie a una esposizione piuttosto favorevole, acquisirebbe un elevato vantaggio sia tramite una riduzione strategica della dipendenza energetica sia tramite una rimodulazione più competitiva dei costi.

È anche per questo che nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) l’Italia ha previsto una grossa quota di investimenti per favorire la crescita delle filiere produttive sostenibili dell’energia: una serie di interventi atti a sostenere quella che, nell’immediato futuro, si candida a essere una vera e propria rivoluzione verde.

giovedì 23 Giugno 2022

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