Cpia Corato Terlizzi
Il gruppo dei corsisti del Cpia Bari-1
La storia

Le profughe ucraine a lezione di italiano. La docente: «Hanno imparato in un mese»

Il 7 giugno il Cpia ha organizzato una vera e propria festa multietnica a Terlizzi, alla quale hanno partecipato corsisti provenienti da ogni angolo del mondo
1 commento 2064

Chi scappa dalla guerra ed è costretto a rifugiarsi in un nuovo Paese deve combattere la paura di quello che può capitare alla propria famiglia rimasta lì, sotto le bombe. Deve fronteggiare la nostalgia di casa e il timore di perdere tutto. Deve, anche, confrontarsi con un mondo nuovo, con la speranza di abbattere il più velocemente possibile le barriere culturali e linguistiche che gli si porranno davanti.

Sono più di 135mila i profughi ucraini giunti in Italia (compresa la Puglia), prevalentemente donne e minori che, da subito, hanno cominciato a frequentare la scuola italiana nonostante la cronica insufficienza di insegnanti di Italiano L2 e di mediatori culturali. Un apporto importante è stato fornito dai Cpia, i centri provinciali per l’istruzione degli adulti, presente anche a Corato.

«Ci siamo adoperati per l’inserimento dei nuovi arrivati, – spiega l’insegnante Maria Pansini – in un momento peraltro non semplice dell’anno scolastico che ormai si stava avviando a conclusione. Sono stati dunque organizzati dei nuovi corsi di lingua italiana per stranieri di livello base a partire da aprile e tra questi il progetto Pon “Gli occhi sulla città” a cura della sottoscritta in qualità di esperto e della docente Stefania Rosito come docente tutor».

Non è stato facile avviare i corsi, a causa della difficoltà a reperire un’aula dove poter tenere le lezioni al mattino. Nodo sciolto «grazie alla disponibilità dell’assessore Felice Addario e della dirigente Grazia Maldera che ha messo a disposizione uno spazio attrezzato nella Scuola Media Imbriani di Corato», dice Pansini che ha guidato, assieme alle altre insegnanti, le studentesse ucraine in un difficile ma entusiasmante percorso.

«Sono partite dallo studio dell’alfabeto e in un mese di lezioni sono riuscite a imparare a presentare sé stesse in lingua italiana, ad apprendere la grammatica di base, ad arricchire il loro bagaglio lessicale, tutto questo attraverso la sperimentazione di una didattica che è andata sempre al di là della lezione frontale, soprattutto attraverso la pratica ludica, i lavori in coppia e in gruppo, l’esperienza diretta del reale. Tra i momenti più importanti del progetto la visita guidata alla scoperta della città di Corato, grazie al contributo della docente di storia dell’arte Anna Caputo e dell’interprete Irina e la lezione di cucina tipica italiana presso il ristorante “Il Tummà” di Terlizzi a cura della chef Marilisa Visaggi».

A termine delle varie attività didattiche i docenti delle sedi del Cpia di Corato e Terlizzi hanno organizzato una festa di fine anno scolastico mirata all’integrazione con la partecipazione di tutti i corsisti provenienti da numerosi paesi del mondo tra cui: Marocco, Albania, Nigeria, Romania, Georgia, Algeria, Montenegro, Italia e Ucraina. Si è tenuta il 7 giugno al Centro Sociale Sacro Cuore di Terlizzi.

«È stata un bel momento di condivisione e gioia con gli studenti e i docenti con partite di pallavolo, calcetto e buffet multietnico – racconta la professoressa Pansini – e ha visto la partecipazione del sindaco di Corato Corrado De Benedittis, dell’assessore Felice Addario, della dirigente scolastica della scuola Gesmundo-Moro-Fiore Lucia Tatulli. Hanno collaborato le professoresse Stefania Rosito, Mariella Bellezza, Donatella Azzollini e Mirta Lerede, i docenti Francesco Pititto e Michele Mininni, hanno contribuito Michele Rubini per la musica e non solo, Mario Rutigliano e Peppino Altomare per la logistica, Felice De Noia per l’ospitalità, Sandro De Vanna per il Nucleo Protezione Civile, il nostro collaboratore Nicolò Guastamacchia, l’assistente amministrativo Carmela Guarino, tutte le studentesse che hanno cucinato i loro piatti tipici e infine, ma non ultima, la nostra Dirigente Giovanna Griseta».

domenica 19 Giugno 2022

Notifiche
Notifica di
guest
1 Commento
Vecchi
Nuovi Più votati
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Arianna
Arianna
6 giorni fa

Iniziativa emozionale, che non apre nessuna prospettiva di pace e di ritorno in Patria dei profughi. Che stiamo facendo per farli tornare a casa loro? Inviamo solo armi?