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Tornano i parcheggi a pagamento: presto le strisce blu di nuovo attive nel centro della città

Un parcometro su corso Garibaldi
Un parcometro su corso Garibaldi
La giunta comunale ha deliberato l'atto di indirizzo per ripristinare le aree di sosta a pagamento nel centro della città. Stabilita per il 2022 una previsione di entrata di 10mila euro che diventano 20mila per gli anni successivi
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A breve saranno di nuovo attive le strisce blu. La giunta comunale ha infatti deliberato l’atto di indirizzo per ripristinare le aree di sosta a pagamento nel centro della città. I parcheggi col “grattino” erano stati eliminati nel dicembre 2020 in seguito alla scadenza del contratto con la ditta che all’epoca gestiva il servizio. Le aree occupate delle strisce blu sono poi state riconvertite in sosta libera oppure regolamentata da disco orario. Una situazione transitoria, evidentemente, tant’è che il sindaco De Benedittis nel febbraio scorso spiegò a CoratoLive.it che «è intenzione di questa amministrazione comunale procedere a una gestione in proprio delle strisce blu, così da evitare che gli introiti derivanti vadano in gran parte fuori dalla nostra città». E infatti ora si sta per tornare all’antico.

«Le finalità di interesse pubblico che guidano la scelta di istituire parcheggi a pagamento – si legge nell’atto indirizzo approvato dalla giunta – si individuano nella necessità di garantire una rotazione costante dei veicoli, allo scopo di soddisfare le esigenze di sosta di un alto numero di utenti, anche quando la disponibilità dei parcheggi è limitata; nel migliorare l’ordine e la disciplina della circolazione snellendo il traffico soprattutto in determinati periodi dell’anno ed in determinate zone; nel ridurre il fenomeno della sosta vietata causa di notevoli disagi alla circolazione. Tali esigenze possono essere perseguite individuando alcune aree di sosta poste nella zona centrale del paese da porre a pagamento, caratterizzate da maggiore densità abitativa, dalla presenza di attività commerciali e servizi di interesse pubblico».

Dopo la delibera di indirizzo, l’amministrazione – assistita dal comandante della polizia locale – dovrà predisporre tutti gli altri atti necessari per l’istituzione delle strisce blu. In una ulteriore delibera, la giunta dovrà infatti definire «la durata della concessione, la durata annua e gli orari in cui dovrà essere attivo il servizio, le zone da destinare al pagamento, le tariffe da applicare, le categorie di soggetti da esentare dall’obbligo del pagamento e le tariffe agevolate per determinate categorie di utenti».

A questo proposito, l’atto stabilisce di «demandare ai presidenti delle Commissioni Consiliari, in armonia con l’Assessore alla Polizia Locale, la programmazione di riunioni con il Comando di Polizia Locale per l’esame delle problematiche legate alla individuazione delle aree in cui necessità prevedere parcheggi a pagamento e le eventuali ipotesi di gestione delle stesse con i servizi annessi». Il pagamento del parcheggio, in ogni caso, avverrà sempre tramite i parcometri da installare sui marciapiedi delle zone interessate. La giunta ha stabilito per il 2022 una previsione di entrata di 10mila euro che diventano 20mila per gli anni successivi.

martedì 7 Giugno 2022

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G. R.
G. R.
20 giorni fa

Peccato l’unica cosa buona fatta da questa amministrazione vessa di esistere!!!!

Franco Bufi
Franco Bufi
19 giorni fa

Io prima di “cedere” a un parcheggio a pagamento mi guardo parecchio intorno alla ricerca di un posto libero. E, magari, parcheggio in posti un po’ al limite (es. a meno di 5 metri da una intersezione, come fanno tutti peraltro…). Sicuramente, con il mio comportamento, non contribuisco a snellire il traffico o a ridurre la sosta selvaggia. E, sicuramente, non sono il solo ad agire così. Quindi, travestire di progresso civile una scelta unicamente indirizzata a fare cassa, mi sembra quantomeno ipocrita. L’unico effetto positivo sarebbe la rotazione dei parcheggi, che si può anche ottenere con il disco orario e controlli serrati (gli stessi necessari per multare gli automobilisti che non pagano la sosta).

il pelato
il pelato
19 giorni fa

non creiamo dietrologie e inutili discussioni, provate e sicuramente lo fate a recarvi in paesi limitrofi, in particolare Ruvo ha parkimetri ovunque ovviando al rispetto della legge che indica nella misura del 50% le strisce blu e il rimante bianche.

Franco Bufi
Franco Bufi
18 giorni fa
Rispondi a  il pelato

Io contesto l’ipocrisia; basta dire: “mettiamo le strisce blu così il comune guadagna 20000€ l’anno”. Se poi si aggiungesse: “questo denaro sarà utilizzato per creare piste ciclabili civili” o “far uscire alcune strade da scenari postbellici” o, ancora, “pagare qualcuno che metta sensi unici a strade di tre metri di larghezza, a doppio senso e con parcheggio su due lati”, allora sarei pure più contento.