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Memento audere semper: parola d’ordine della scuola Danzarte

La Redazione
​«È stato un anno particolare perché c'era e c'è molta paura per il virus​. Il team ha affrontato la situazione con impegno e coraggio». Le parole di Annalisa Patruno​ direttrice artistica di Danzarte
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Sta volgendo al termine quest’anno accademico per la scuola Danzarte e abbiamo chiesto alla dottoressa Annalisa Patruno di fornirci una valutazione complessiva di questo suo primo anno come direttrice artistica della scuola.

«È stato un anno molto particolare: dopo circa due anni di chiusura non è stato facile riprendere, perché c’era e c’è molta paura per il virus. Molti alla riapertura hanno reagito in modo “positivo”, riprendendo già da settembre le attività, addirittura incrementando le discipline da seguire, per la tanta voglia di danzare e tornare alla normalità. Altri, per timore, hanno preferito attendere.
Tutto il team ha affrontato la situazione con impegno e coraggio, fronteggiando ogni tipo di avversità che, come tutti sappiamo, sono sempre dietro l’angolo.
Pertanto, colgo l’occasione per ringraziare tutti gli insegnanti della scuola, e nello specifico: il maestro di danza classica livello avanzato Cosimo Romito, l’insegnante di danza contemporanea e classica livello base/ intermedio Conny Tunzi, e il maestro di hip hop Michele Pio Luca Russo. Grazie al loro encomiabile lavoro, è stato possibile per alcune allieve della scuola, partecipare ad una serie di concorsi a partire da dicembre scorso,  per cui ci siamo sempre classificati salendo sul podio con coreografie di danza contemporanea e hip hop, nello specifico : il “Bari Endas Dance” 2021, lo “Smart Cras” 2021e il “Bari Endas Dance” 2022, per i quali ci siamo distinti per la categoria junior e under 14, acquisendo ottimi punteggi per tecnica, interpretazione, qualità di movimento e sincronizzazione nel gruppo, caratteristiche fondamentali per garantire una buona performance.
Mi posso ritenere soddisfatta, sono molto fiera e orgogliosa di tutte le mie allieve che, con impegno e dedizione, hanno portato in alto il nome della Scuola, facendo tesoro dei consigli miei e di tutti gli insegnanti. Sono felice, soprattutto perché le ragazze sono riuscite a dar voce alla loro passione, esibendosi dinanzi ad un pubblico, sentendo finalmente la tensione pre-esibizione, dopo un periodo di silenzio».

Quindi, in definitiva, direttrice, questo anno accademico può essere considerato “positivo”?

«Di questi tempi questa parola, ahimè, ha assunto un’accezione diversa dal significato canonico, ma si, decisamente si!
Ovviamente sono già a lavoro per nuove promozioni e attività per il nuovo anno accademico, perché, come dico sempre io, bisogna sempre migliorarsi, osare e mirare sempre in alto, seguendo il consiglio del caro Gabriele D’annunzio “memento audere semper”, ricorda di essere sempre audace».

lunedì 23 Maggio 2022

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