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Gli occhi della Guardia di Finanza sui fondi Pnrr: ecco l’intesa con la Città Metropolitana

La Redazione
Obiettivo: garantire un adeguato presidio della legalità a tutela delle risorse
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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza e la Città Metropolitana di Bari hanno siglato un Protocollo d’Intesa con l’obiettivo di implementare la reciproca collaborazione e garantire un adeguato presidio di legalità a tutela delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito del territorio di riferimento. Il Protocollo, sottoscritto dal Sindaco della Città Metropolitana, Antonio Decaro e dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, Generale di Brigata Roberto Pennoni, persegue l’obiettivo di rafforzare il sistema di prevenzione e contrasto alle frodi connesse all’attuazione del Piano, intervento di portata epocale per il rilancio e la crescita del nostro Paese, in linea anche con quanto richiesto dalle norme europee.

Il Regolamento 241/2021, che ha istituito a livello europeo il dispositivo per la ripresa e la resilienza, prevede che gli Stati membri debbano adottare ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare i casi di frode, corruzione, conflitti di interesse e doppi finanziamenti, lesivi degli interessi finanziari dell’Unione, anche mediante il potenziamento del proprio sistema nazionale antifrode. In tale ottica, l’Intesa protocollare mira a rendere più diretta la condivisione di dati utili all’individuazione di potenziali violazioni relative all’utilizzo delle ingenti risorse pubbliche, nel quadro delle rispettive competenze.

Il protocollo. Nello specifico, il Protocollo prevede che la Città Metropolitana di Bari comunichi alla Guardia di Finanza informazioni e notizie ritenute rilevanti per la repressione di irregolarità, frodi e abusi di natura economico-finanziaria di cui sia venuta a conoscenza, segnalando interventi che presentino particolari elementi di rischio, per le autonome attività di analisi e controllo da parte delle Fiamme Gialle. La durata del protocollo è prevista fino al completamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2026. Il memorandum siglato testimonia l’impegno degli attori istituzionali coinvolti nel favorire le condizioni per un impiego efficiente e tempestivo delle risorse finanziarie, in linea con gli obiettivi di crescita e consolidamento economico previsti dal Piano.

giovedì 19 Maggio 2022

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franco
franco
1 mese fa

e non lo si poteva fare anche per il reddito di cittadinanza? dove ogni giorno o quasi si scoprono gli altarini dei delinquenti approfittatori! comunque sia spero che non sia solo il passaggio dalla città metropolitana alla G.d.F. che dovrà espletarsi ma anche soprattutto che la guardia di finanza -di propria iniziativa- si metta sulla tracce degli speculatori.- vi è fondato pericoclo di infiltrazioni delinquenziali ed allora il SACRIFICIO DEI due magistrati E altri NON SERVE A NIENTE SE NON IMPARIAMO DALLA STORIA.-