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Corato avrà un nuovo extramurale green: pioggia di euro in arrivo per il restyle

Giuseppe Di Bisceglie
Giuseppe Di Bisceglie
Finanziato il progetto per quasi 7 milioni di euro. I fondi, però, non sono sufficienti per l'intero piano
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Si era parlato del rifacimento dell'extramurale nel primo convegno sul PNRR, organizzato nel Teatro comunale di Corato insieme ad imprenditori ed esperti del settore. In quella occasione il sindaco De Benedittis spiegò alla platea l'idea progettuale dell'eco extramurale e del suo desiderio di vederlo finanziato dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un desiderio che si è avverato soltanto pochi giorni fa: il 22 aprile il Ministro Lamorgese ha firmato il decreto con il quale assegna le risorse ai soggetti attuatori dei piani urbani integrati, tra cui la Città Metropolitana di Bari, nel cui ambito si presenta il progetto dell'ecoextramurale. 

Un progetto, dunque, di respiro metropolitano (la proposta si chiama appunto "Verde Metropolitano") all'interno del quale trova spazio il nuovo extramurale, concepito secondo un'ottica compatibile con uno dei rigidi obiettivi del piano, ossia il miglioramento in chiave ecologica ed energetica dell'urbanistica. Il Comune di Corato è quindi assegnatario del finanziamento di 6 milioni e 800 mila euro, cifra individuata sulla base del Fattore K, che tiene conto di parametri burocratici.

Il Progetto

Il Progetto è centrato sulla ridefinizione della sezione viaria dell’Extramurale con l’introduzione, lungo l’intero asse stradale, di un elemento centrale caratterizzante, composto da pista cilclabile a doppio senso di marcia in sede protetta, rain garden per l’assorbimento delle precipitazioni meteoriche e da sistema integrato di illuminazione pubblica, videosorveglianza, rete wi-fi e audiovideo.  Inoltre, verranno inglobati e recuperati in chiave green  tutti gli spazi aperti e i vuoti urbani collegati con l’Extramurale al fine di implementare la dotazione di spazi pubblici attrezzati  di questa parte di città e di caratterizzare le intersezioni tra l’anulare esterno e le radiali storiche di collegamento territoriale. Le scelte progettuali adottate mirano ad assicurare una serie di caratteri fondamentali nell’ottica del progetto: design chiaro, massimizzazione dello spazio pedonale, bilanciamento delle esigenze degli utenti, con grande attenzione ai percorsi ciclopedonali, elementi verdi e gestione delle acque piovane, rispetto delle leggi ed educazione stradale, implementazione di spazi di relazione, aumento della sicurezza e Traffic calming, maggiore comfort, bellezza e attrattiva di strade e spazi.

I Fondi

Per la realizzazione dell'intero progetto è necessaria una somma superiore, non interamente coperta dal finanziamento assegnato. Si darà quindi priorità alla realizzazione delle fasce laterali, marciapiedi, aree verdi connesse e impianti. Per il completamento l'Amministrazione si è già attivata per reperire altre risorse. Secondo il cronoprogramma dettato dal PNRR, entro il 2023 il Comune di Corato sarà impegnato a completare tutti i livelli di progettazione e procedere con l'affidamento delle opere. Dal 2024, ed entro il 2026, si procederà con la realizzazione dell'opera, collaudo e rendicontazione finale.

I commenti

«L'Estramurale, attualmente, è una infrastruttura superata e inadeguata che non assolve alle funzioni che l'assetto urbano che si è costituito nel tempo, richiede. – Dichiara l’Assessore alla Qualità Urbana, Antonella Varesano – L’Estramurale, infatti, nasce alla fine degli anni ’60 come arteria, esterna al centro abitato, a scorrimento veloce su cui si attestavano per lo più pompe di benzina e qualche bar. Con l’espansione urbana al di là dell’anello dell’Estramurale, è diventato un’asse commerciale, in posizione baricentrica rispetto all’abitato. Va quindi completamente ripensato. Il finanziamento di questo bando è, dunque, un’ottima opportunità in risposta a quelle che sono le linee programmatiche di questa Amministrazione Comunale. Il progetto prevede quindi una cintura verde, un “Ecoestramurale” appunto, un’infrastruttura innovativa che tiene conto della sostenibilità con impianti all’avanguardia. Nei prossimi mesi si avvierà, dunque, con la cittadinanza, la fase partecipativa per procedere con i successivi livelli di progettazione».

«E’ un risultato importante per la città che in questo modo inizia un importante percorso di modernizzazione urbanistica che migliorerà la qualità della vita di ciascuno – aggiunge il Sindaco Corrado De Benedittis. Adesso avvieremo una forte iniziativa di partecipazione, d’intesa con le forze politiche di maggioranza che coinvolgerà la cittadinanza nelle scelte strategiche che si andranno a fare. Ringrazio l’Ufficio tecnico del Comune di Corato, il Sindaco metropolitano Antonio Decaro, il Vicesindaco Michele Abbaticchio , l’Assessore alla Qualità Urbana, Antonella Varesano».

sabato 30 Aprile 2022

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M..C..
M..C..
1 mese fa

Tutti progetti a lungo termine e quando inizieranno chissà quando e sé finiranno i lavori..vedi piazza Vittorio Emanuele era meglio che non la toccavano .

Ss
Ss
1 mese fa

Ma Sono notizie fantastiche!😊Speriamo che in questo rifacimento materiale,la gente non attraversi più dalle siepi.Brutto brutto sembrerebbe.Tutto questo green e poi le teste sono di un’altro colore.Dai coratini ce La fate ad essere civilizzati………Ultimamente brutta figura……voi

Angelo R.
Angelo R.
1 mese fa

Speriamo bene, se facciamo riferimento alle altre opere importanti cavalcavia di via Ruvo, piazza Abbazia, e attualmente Piazza Vittorio Emanuele, non è che ci sia molto da essere fiduciosi…..

franco
franco
1 mese fa

extramurale green? mi sta bene(rattoppi aboliti?) ma il vero problema resta il traffico comunale che si disloca soltanto su questa obsoleta VIA cittadina| e poi una volta PER TUTTE BASTA CAMIONS E SIMILIA…in città non devono circolare più

marco
marco
1 mese fa

Arret le piste ciclabili…prima a un lato ora al centro….maaah

fiorella menduni
fiorella menduni
1 mese fa

Bella l'iniziativa dell'Ecoextramurale. Sarebbe opportuno comunque, rivedere anche il 'verde' spontaneo che cresce in via Nicola Bucci facendo da ricettacolo di rifiuti e abitacolo per roditori.

franco
franco
1 mese fa

gentile Assessora A.VARESANO tenga sempre in mente la funzione del suo assessorato-la denominazione almeno- e provveda al diniego di circolazione almeno dei camions e similia in questa VIA cittadina

Coratino emigrato altrove
Coratino emigrato altrove
1 mese fa

Fino al 2026 sarà fatta una nuova amministrazione è quindi tutti sti progetti saranno rimandati al mese di poi e a l'anno di mai. Per fortuna che sono andato via da sto paese degradato perché sinceramente non è rimasto nulla di bello a Corato a partire dalla gente che ci abita a finire alla città tutta. Buona fortuna coratini…

Gielle
Gielle
1 mese fa

Pioggia di soldi….per chi???

catald one
catald one
1 mese fa

se posso esprimere un umile parere, se non hai tutti i soldi in tasca non dare inizio alle opere. altrimenti rischi un'altra piazza vittorio emanuele, con i lavori ferm già da quasi due mesi … a questo punto, invece che fare restyling complessi e arditi, fai qualche aggiusto, qualche riparazione e lascia il mondo così com'è senza mettere una rivoluzione che potrebbe andare a finire in un cantiere eterno …

Aldo D Introno
Aldo D Introno
1 mese fa

Mi auguro che il progetto preveda il recupero in chiave green degli spazi occupati da tre distributori di carburanti !

Danilo Menduni
Danilo Menduni
1 mese fa

Piste ciclabili, dovrebbero partire da ogni singolo garage ed essere connesse, a che serve un solo anello lungo l'estramurale, le ritengo poco utili, serve solo rispetto del codice della strada e buon senso da parte di automobilisti, ciclisti e pedoni. Consiglio al Sindaco di eliminare solo i semafori e realizzare rotonde ad ogni incrocio. Inoltre per educare gli automobilisti al rispetto del codice della strada i vigili urbani devono sanzionare, negli ultimi 20 anni hanno perso l'abitudine a farlo. I vigili hanno a disposizione uno strumento poco utilizzato da circa tre anni, devono riprendere ad utilizzare il controllo stradale, ( macchina fotografica).

Ciccio
Ciccio
1 mese fa

Spesso mi chiedo se il sindaco e la sua amministrazione girano in auto per corato. Non voglio fare un discorso qualunquista ma io una corato così mal messa non la ricordo… fossi e manto stradale danneggiato ovunque O-VUN-QUE O-V-U-N-Q-U-E. Non se ne può, non sono le 30 strade segnalate fa tutto veramente schifo! Spero che piovano denunce di danni alle auto e cadute di cittadini, xhe vengono prontamente risarciti dal comune come si evidenzia dall'albo pretorio.

Nicolas Bari
Nicolas Bari
1 mese fa

Quanti commenti inutili.. persone che non sanno quello che pensano figuriamoci se capiscono quello che dicono… A partire dal fatto che i fondi del PNRR hanno delle direttive specifiche! Si tratta di un intervento che intende riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell'economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale…. Se in questo paese non si accetta un nuovo modo di pensare, come faranno i Coratini a capire? Queste sono innovazioni che migliorano il modo di vivere! È ora di un aggiornamento! Aprite la mentalità! ve lo dice un barese!

Paky paky
Paky paky
1 mese fa

A chiacchr n Acchiamind… Diceva mio nonno mo ven natal…

Angela Garrubba
Angela Garrubba
1 mese fa

Come Coratina ne sono felicissima….aggiungo l'importanza della viabilità ponte e strada per zona Oasi ormai luogo residenziale di molti concittadini. Comunque un plauso…

Gigi
Gigi
1 mese fa

Caro sindaco, caro Assessore all'urbanistica, va bene l'idea di modernizzazione della viabilità della città……ma sono anni che ho denunciato la necessità di rivedere la segnaletica stradale nel resto del paese!!!! Mi riferisco in particolare alla via” Della Disfida” dove per ben tre volte ho dovuto effettuare riparazioni al mio balcone poiché i mezzi pesanti non avendo margini di manovra, purtroppo sono indotti a danneggiarlo.

il pelato
il pelato
18 giorni fa

la vecchia struttura un vero fiore all’occhiello dei progettisti, gli attraversamenti pedonali ai semafori dovevano essere aggirati o scavalcati da passeggini e portatori di handicap, gli scarichi pluviali (tombini) posizionati nel punto più alto della corsia finchè non i allagava tutto non scaricavano,