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Zona industriale, il sindaco: ​«Approviamo il bilancio e avviamo il confronto con le imprese»

Giuseppe Cantatore. Riprese e montaggio Francesco De Marinis
​«A giugno affidiamo l'incarico per il Dpru con il quale si potrà intervenire in modo sensato sulla zona industriale, mentre in estate avviamo l'Urban center per coinvolgere gli imprenditori nel processo di riqualificazione»
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«A giugno affidiamo l'incarico per redigere il Dpru (documento di programmazione di rigenerazione urbana) con il quale si potrà intervenire in modo sensato sulla zona industriale, mentre in estate avviamo l'Urban center per coinvolgere il mondo imprenditoriale nel processo di riqualificazione». Il sindaco Corrado De Benedittis risponde così a chi reclama interventi urgenti per la zona industriale, nella quale da troppo tempo – come abbiamo mostrato ieri nel nostro reportage – mancano soprattutto strade adeguate, ma anche i collegamenti per le forniture di acqua, fogna, gas e banda larga.

«La criticità della nostra zona industriale è evidente ed è determinata dal fatto che l'area non è mai stata progettata – spiega il sindaco partendo dalle origini del problema – ed è quindi il risultato di uno sviluppo avvenuto per caso, a macchia di leopardo, senza una visione, una progettazione, una pianificazione. Da questo deriva la mancanza di strade e infrastrutture, fogna, gas, rete telefonica e fibra in cui oggi ci si imbatte. È successo infatti che sono arrivati prima gli insediamenti e poi le opere di urbanizzazione che in molti casi non sono mai state neppure realizzate. In altri contesti a noi vicini la strada seguita è esattamente opposta: prima si è individuata la zona industriale, poi si sono state effettuate le opere di urbanizzazione e solo alla fine si è costruito».

La lamentela principale di chi opera nella zona industriale è quella relativa al distrastroso stato delle strade. «Molte delle strade impraticabili che ci sono in quella zona – spiega De Benedittis – sono vecchi viali interpoderali che tali sono rimasti sul piano regolatore, mai reimpostate come arterie della zona industriale. Manca proprio il facimento della strada, per cui anche mettere un tappetino di asfalto può sembrare una risposta immediata anche provvisoria, ma presenta criticità. In più, in molti casi si tratta di strade che non sono nemmeno di proprietà o nella disponibilità del comune. In questo caos, la richiesta legittima del mondo imprenditoriale di avere risposte deve partire da una pianificazione ben organizzata e strutturata che dia alla zona industriale un assetto a garanzia degli insedimenti che ci sono e di quelli che potrebbero arrivare. Il punto di partenza è quindi quello di definire degli strumenti urbanistici che ci consentano di operare.

Nello specifico – prosegue il sindaco – appena approveremo il blancio di previsione, entro il 31 maggio, affideremo l'incarico per la redazione del Dpru, uno strumento uno strumento più agile e dinamico rispetto al Pug che nel frattempo è fermo da 15 anni, in grado di intervenire, in modo sensato e con una visione, nella zona industriale e non solo. In estate, poi, faremo partire anche il cosiddetto "Urban center" all'interno del quale il mondo imprenditoriale avrà la possibilità di esprimersi, rappresentare criticità e collaborare con l'ente pubblico per una condivisione dei lavori da fare». Quanto ai tempi, sottolinea il primo cittadino, «durante il processo relativo al Dpru potremo, in maniera ponderata, cominciare a parlare della tempistica sui programmi di intervento effettivi sul territorio. Proviamo così a costruire insieme un momento di condivisione della visione e della programmazione, per intervenire seriamente sui problemi diffusi della zona industriale».

Nei mesi scorsi in tanti avevano visto nel Pnrr (il piano nazionale ripresa resilienza) la grande opportunità per investire nell'area produttiva della città e migliorarne le infrastrutture. «Facciamo chiarezza: ad oggi il Pnrr non ha bandi relativi alle zone industriali e quindi. al momento, non è una fonte di finanziamento utilizzabile per gli insediamenti produttivi» precisa il sindaco. «Stiamo però operando per intercettare qualcosa che possa in modo indiretto venire incontro alla zona industriale e mi riferisco alla questione idrogeologica. Abbiamo infatti ricevuto da poco la consegna dei lavori, completamente ultimati, della vasca di laminazione che si trova in contrada Maccarone. La vasca, che serve a evitare allagamenti, avrà un effetto benefico sia sulla zona industriale, sia su altre zone come via Gravina e la 167. In più ci consentirà di riperimetrare i vincoli idrogeologici della zona, andando così a sbloccare una serie di insediamenti produttivi bloccati dai suddetti vincoli. Abbiamo dato già disposizione all'ufficio tecnico di commissionare la riperimetrazione del Pai, piano assetto idrogeologico, che consentirà quindi in breve tempo di rimuovere i vincoli che riguardano anche alcune strade della zona industriale. Prima rimuoviamo i vincoli e andiamo a pianificare gli interventi da fare in zona industriale – conclude De Benedittis – e poi possiamo intervenire in modo serio e definitivo per dare prospettiva e possibilità di crescita e sviluppo».

martedì 12 Aprile 2022

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Antonella
Antonella
2 mesi fa

Sindaco desidererei che Lei prendesse in considerazione,via Castel Del Monte.Strada ancora pericolosa,renderla più sicura .Anche con bandenrumorose.Quando dobbiamo immetterci nelle strade che ci portano a casa,c’è sempre La Paura di tamponamento.Quelle voragini aperte lungo i margini del bordo stradale..sono pericolose Rendiamo decente anche questa frazione ,visto che c’è il Santuario.Grazie

Franco
Franco
2 mesi fa

STAREMO A VEDERE…

Michele Strippoli
Michele Strippoli
2 mesi fa

Vi faremo sapere …

Pier Luigi
Pier Luigi
2 mesi fa

Stranamente nel corso degli ultimi vent'anni della zona industriale non gliene mai fregato niente a nessuno, se non ovviamente a chi ci lavora tutti i giorni. Buon lavoro all'amministrazione.

G. R.
G. R.
2 mesi fa

Caro Sindaco almeno in Via verde ruolo un importante intervento di URGENZA si può realizzare!!!! Su Via Castel del Monte e Via San Magno almeno si proceda con riposizionamento della segnaletica orizzontale visto che fino più di 10 anni che non viene manutenuta e ormai totalmente sbiadita.

franco
franco
2 mesi fa

nessuno ha preteso la bacchetta magica ma è necessario che ci sia una specie di solevazione popolare/industriale per far un atto di civile competenza come quello di spiegare le cose come stanno adesso? il nostro Sindaco può benissimo iniziare a rendere partecipi i vari soggetti interessati-

Mandrake
Mandrake
2 mesi fa

A chiacchir nacchiom

vincenzo underoil
vincenzo underoil
2 mesi fa

politica…un mare di chiacchiere e parole…6 minuti di supercazzola che come al solito si trasformerà nel nulla cosmico!!!!! Cambiate lavoro, per la filosofia andiamo benissimo…i problemi reali della gente così mica li risolviamo!!! Terzo mondo puro questo paese

Mario Mazzilli
Mario Mazzilli
2 mesi fa

Per anni si è sostenuto che Corato fosse un' isola felice per quanto riguardava criminalità e droga. Anche le risorse finanziarie del Comune sembravano enormi: eravamo invidiati da tutti i Comuni della provincia. Ora i nodi, piano piano, vengono al pettine e ci si sta rendendo conto che non si riesce neanche a garantire l'ordinaria amministrazione.