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I vini coratini protagonisti al Vinitaly di Verona

La Redazione
Nei 145 metri quadrati dello spazio dedicato alla cantina Torrevento ci sono tanti appassionati, ma soprattutto ristoratori, enotecari, importatori Horeca, buyer della grande distribuzione estera e agenti con mandato e deposito
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La Puglia dei calici di vini bianchi, rossi, rosati e bollicine è in fermento al Vinitaly di Verona, il rinomato salone internazionale dei vini e distillati che ha preso il via il 10 aprile. Sono ben 110 le cantine pugliesi presenti e oltre 10mila etichette in esposizione e degustazione. Non manca una degna rappresentanza del vino di casa nostra, con gli stand delle cantine Torrevento e Santa Lucia.

Nei 145 metri quadrati dello spazio dedicato alla cantina Torrevento ci sono tanti appassionati, ma soprattutto ristoratori, enotecari, importatori Horeca, buyer della grande distribuzione estera e agenti con mandato e deposito. «Siamo presenti al Vinitaly da trent'anni e, anche se quest'anno i costi per la partecipazione sono più che raddoppiati a causa della speculazione mondiale, abbiamo scelto di esserci per rispetto della nostra clientela» racconta Francesco Liantonio. «È importante ripartire dopo tre anni di fermo, per ridare fiducia al mercato e per promuovere sempre al meglio il brand e il territorio di appartenenza».

La 54esima edizione del Vinitaly, che terminerà domani 13 aprile, propone un fitto calendario di iniziative. Ricco il programma delle attività dal titolo "Puglia Wine World": il padiglione della Regione Puglia, allestito in collaborazione con Unioncamere Puglia, che ospita 60 tra eventi, conferenze, incontri di approfondimento e show cooking, realizzati da dieci realtà pugliesi, associazioni per la promozione del vino e operatori economici.

«Il vitivinicolo pugliese – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia – rappresenta un settore economico forte e solido per la nostra regione. Lo stato di salute è molto buono, come attestano i dati diffusi. Il Vinitaly è una vetrina importante ma anche l’occasione per fare una seria riflessione sulle strategie presenti e future di tutto il sistema. Quest’anno confermiamo numeri rilevanti per il nostro settore del vino in termini di export, di produzione, di qualità, di PIL: siamo tra le prime regioni in Italia. Gli obiettivi sono quelli di portare nei nostri vitigni quanta più gente che voglia investire sempre di più nel biologico, nella qualità, appunto. Vedo fermento, in questo senso, e scorgo la voglia di tutti, come ho potuto verificare anche oggi, parlando con gli imprenditori, il desiderio di fare sempre di più e meglio. Di reagire ad un biennio durissimo per tutti: è una grande vitalità che ci inorgoglisce ma che ci carica anche di una responsabilità da mettere a disposizione di questo settore».

martedì 12 Aprile 2022

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franco
franco
2 mesi fa

bravi a partecipare ma all'assessore Pentassuglia chiederei di essere durissimo con i soliti(si i soliti) sofisticatori dei vini pugliesi.- durissimo significa costituirsi parte civile nei processi penali e soprattutto controlli a tappeto egregio assessore